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Red 27 maggio 2019
Giovedì sera, Antoni Arca e Analisa Masala saranno ospiti della libreria Cyrano di Alghero per presentare il loro romanzo scritto a quattro mani, “Rimetti a noi”, pubblicato dalle edizioni Nor. Interverrà con gli autori Giusy Piccone
Arca e Masala presentano Rimetti a noi


ALGHERO - Giovedì 30 maggio, alle 19, Antoni Arca e Analisa Masala saranno ospiti della libreria Cyrano di Alghero per presentare il loro romanzo scritto a quattro mani, “Rimetti a noi”, pubblicato dalle edizioni Nor. Interverrà con gli autori Giusy Piccone. Il 63enne algherese Arca ha pubblicato libri di carta dal 1983 fino all’altro ieri e scritto le proprie opere in tante lingue; da qualche tempo, ha deciso di creare in algherese di Sardegna, tradursi nell’italiano che insegna a scuola e pubblicare anche in ebook.

Masala, Illustratrice ed artista creativa, si trasferisce a Milano nei primi Anni Novanta ed entra in contatto con il mondo munariano divenendo con il tempo animatrice e formatrice di corsi e laboratori ispirati al metodo di Bruno Munari. Da tempo, coordina ed anima attività e progetti educativi in scuole, musei, librerie, biblioteche ed ospedali di mezza Italia. Questo è il suo primo romanzo.

Un uomo, oppure no, una donna, a fine Ottocento insegue se stesso, o forse se stessa. Un incidente occorso in tenerissima età lo ha reso dell’uno e dell’altro sesso, ma forse ne dell’uno, ne dell’altro. Rosario, oppure Andrea, fugge dalla casa paterna per crescere da artista aperto al mondo nelle città europee e poi in quelle nordafricane all’alba del Novecento. Da adulto tornerà alla sua famiglia d’origine, da angelo vendicatore senza più spada. «C’era una volta una fanciulla incapace di amare, benché amata da principi, re e imperatori. La fanciulla, sconosciuta ai più, era dotata di un tale animo da illuminare il mondo, ma lei quella luce la teneva ben nascosta; sapeva quanto bagliore emanasse, sapeva quanta parte di mondo avrebbe potuto illuminare trasformando in dì perfino il buio della notte più scura, ma non voleva aprirsi senza essere certa di darsi ai giusti soltanto. Per questa ragione si nascondeva, per questo motivo non si mostrava e non rivelava ai più di quale sacro potere ella fosse dotata.»

Nella foto: Antoni Arca
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Martedì sera, nella Sala Mosaico del Museo Archeologico di Alghero, in Via Carlo Alberto 72, la Fondazione Alghero aprirà i festeggiamenti in onore di Sant Miquel, Patrono della città, con la presentazione del libro-ricerca di Bartolomeo Porcheddu “Il latino è lingua dei sardi–Su latinu est limba de sos sardos”, edito da Lincom academic
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