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Red 8 giugno 2019
Trentasei atleti del Cus Sassari protagonisti della dieci giorni aquilana, a confronto in otto diverse discipline in programma ed accompagnati da dieci tra tecnici e dirigenti del Centro sportivo universitario sassarese: la spedizione, importante nel numero e ricca di talento, ha regalato all´Università degli studi di Sassari dieci medaglie: tre d´oro, tre d´argento e quattro di bronzo
Campionati Universitari: dieci medaglie per Sassari


SASSARI - I numeri raccontano di trentasei atleti del Cus Sassari protagonisti della dieci giorni aquilana, a confronto in otto diverse discipline in programma ed accompagnati da dieci tra tecnici e dirigenti del Centro sportivo universitario sassarese: la spedizione, importante nel numero e ricca di talento, ha regalato all'Università degli studi di Sassari dieci medaglie di cui essere orgogliosi: tre d'oro, tre d'argento e quattro di bronzo. Questo quanto accaduto in sintesi dal 18 al 26 maggio in terra d'Abruzzo, a L’Aquila, sede dei Campionati nazionali Universitari 2019, occasione colta dagli organizzatori del Cus L’Aquila e Cusi per ricordare il terribile terremoto che dieci anni fa ha colpito e devastato il centro abruzzese. L'Ateneo sassarese ha onorato l’evento sino in fondo, mettendo in campo, in pista ed in pedana entusiasmo e qualità tali da raggiungere il record di partecipazione e di medaglie.

Nel primo week-end di gare, il calendario vede il Cus Sassari subito gioco con l’atletica leggera, il judo ed il taekwondo. Ed è proprio dalla regina degli sport, l'atletica appunto, che nonostante il clima inclemente arrivano le prime grandi soddisfazioni, con tre portacolori a vincere cinque medaglie. Leader della velocità isolana è la giovane Nadia Neri (Facoltà di Medicina e chirurgia), bronzo nei 100metri piani e nei 200. Non da meno Elisa Francesca Pintus (Facoltà di Chimica) che nella prima giornata ha conquistato l’argento nel lancio del disco con il primato personale e, nella seconda giornata, ha confermato il suo stato di grazia, vincendo il bronzo nel lancio del peso. La ciliegina sulla torta è arrivata con Angelo Giuseppe Marvulli (Facoltà di Odontoiatria), che con un ottimo balzo si è aggiudicato l’oro nel salto in lungo, confermandosi ai vertici nazionali della disciplina. Da evidenziare l’esordio ai Cnu di Riccardo Fenu (Facoltà di Scienze biomediche), che sigla un personale sui 400metri di 51”80.

Nel judo, è da segnalare la presenza nella formazione sassarese di sorelle di passaporto marocchino, iscritte alla Laurea Specialistica in Scienze Biomediche nell’ambito del programma International credit mobility, ed entrambe provenienti dalla Nazionale del Marocco. Hanno esordito con la maglia del Cus Sassari (categoria 70chilogrammi) nella loro prima esperienza a livello nazionale in Italia: Hasnaa Benrhdier si è classificata quinta, mentre Housna è arrivata settima. È evidente che l’assenza dai campi di gara si è fatta sentire, ma le due atlete hanno raccolto il plauso dei responsabili tecnici della manifestazione per la tecnica dimostrata. Ancora, ottima prestazione per la giovane Eleonora Piras (Accademia delle Belle arti) nella categoria 63chilogrammi. Nonostante un inizio in salita, sconfitta al primo incontro da un’atleta di livello nazionale, ha mostrato carattere riuscendo poi ad arrivare ai piedi del podio. Sfortunato anche l’atleta del taekwondo Andrea Cano (Facoltà di Economia), che non è riuscito a replicare il bronzo dell’anno scorso dopo un primo incontro rivelatosi quale possibile un’anticipazione di un eventuale finale, che ha visto il portacolori gallurese sconfitto.

Il cuore della settimana Cnu sono state le sfide fra le rappresentative degli sport a squadre, Grazie ai risultati ottenuti lo scorso anno, il Cus Sassari ha avuto un lasciapassare d'accesso diretto alle finali a otto di calcio. Il primo incontro ha visto i sassaresi opposti ai colleghi del Cus Palermo in una partita spigolosa, dove entrambe le squadre non sono riuscite a mostrare un bel gioco, un po' per il nervosismo che ha caratterizzato l’incontro, un po' per le condizione del campo di gioco non ottimali. A decidere l’incontro, il gol dei siciliani a fine primo tempo, con il Cus Sassari incapace di riprendere le redini del gioco e della partita. La seconda giornata metteva la squadra di mister Fabio Cossu di fronte al Cus Molise, favorito del pronostico. L’undici sassarese, ben messo in campo, è riuscito però a fare la partita senza concedere niente all’avversario, arrivando a giocarsi l’incontro ai rigori, dove il portiere Davide Cherchi (Facoltà di Giurisprudenza) è salito in cattedra esibendosi in due parate spettacolari e conducendo Sassari alla finale per il terzo-quarto posto. Tutte le finali del torneo si sono svolte sull'erba dello stadio Gran Sasso d’Italia. Gli universitari sassaresi sono scesi in campo a caccia del bronzo contro i colleghi bresciani: l'obiettivo era a migliorare il risultato dell’edizione 2018 a Campobasso. Ma le aspettative sono state disattese, Sassari esce sconfitta dal campo per 1-0, causa un autogol all’inizio del secondo tempo. In settimana sono scesi in campo anche gli atleti del tiro a segno, finalmente accolti in una location adeguata, ospitata negli Impianti sportivi dell’Aquila. Aspetto entusiasmante di questa edizione proprio l'impiego degli spazi con oltre dieci discipline ospitate negli impianti aquilani. I tiratori sassaresi si presentano in forze con la squadra femminile di Carabina 10metri composta da Valentina Acciaro (Facoltà di Chimica e farmacia), Elena Marogna (Facoltà di Scienze biomediche) e Martina Mercurio (Facoltà di Agraria), e con Luca Marogna, Pistola 10metri, a completare la comitiva accompagnata dall’esperto Leonardo Addis. La tradizione sassarese nella disciplina non tradisce le aspettative: le ragazze conquistano la medaglia d’argento nella classifica a squadre generale carabina 10metri e nella classifica generale per rappresentanza. Da segnalare, oltre i risultati di squadra, le belle prestazioni individuali di Elena Marogna che conquista la finale a otto. e di Luca Marogna, che approda in finale.

La disciplina che ha sofferto maggiormente il bizzarro clima di maggio è stato il tennis. Il tutto, nonostante una grande partecipazione al torneo ed un livello tecnico dei partecipanti molto alto. La rappresentante del Cus Sassari, la 2.6 Elisa Patta (Facoltà di Lettere), ha lottato strenuamente arrendendosi esclusivamente al tie-break e concludendo così i propri Campionati. Il secondo week-end, quello conclusivo, a scendere in campo sono stati gli ultimi atleti a difendere i colori dell’Ateneo sassarese nel karate e del golf. Nel karate, la rappresentativa composta da Fabio Delogu (Conservatorio), Antonio Fadda (Facoltà di Scienze biomediche) e Paolo Pittalis (Facoltà di Chimica e farmacia) si è impegnata, come da consuetudine, sulla materassina delle arti marziali orientali, Delogu si classifica 11esimo nel Kata e Pittalis settimo nel Kumite -75chilogrammi; sempre nel Kumite, ma -60chilogrammi, ottima prova per il giovanissimo Fadda, che seguito dallomonimo maestro, conquistava un’ottima medaglia di bronzo alla sua prima partecipazione Cnu, successo che lascia presagire per lui un futuro roseo. Dal golf arriva l’ultimo acuto sassarese. I due alfieri del Cus Sassari, di origini galluresi, si dimostrano imbattibili per gli avversari e sul difficile campo del Golf club San Donato si aggiudicano due medaglie d’oro: la prima va a Diego Cantatore (Facoltà di Economia), primo classificato lordo nella categoria Medal, e Cristopher Dickey (Accademia Belle arti), primo classificato lordo nella categoria Stablefor. Va in archivio quindi un'ottima edizione per i colori dell’Università di Sassari e del Cus Sassari, che grazie all’impegno di atleti, dell'Ateneo, degli accompagnatori e dirigenti ha visto il capoluogo turritano aggiudicarsi un'eccellente 11esima posizione nel medagliere complessivo tra le quarantanove Università e Cus partecipanti.
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