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A.S. 10 giugno 2019
“La Riviera del corallo, come tutta la Sardegna, dovrebbe vivere di turismo dodici mesi l´anno e non sperare in una stagione estiva sempre più breve”, dichiara il candidato sindaco del Movimento 5 stelle Alghero Roberto Ferrara, che punta infrastrutture e programmazione per dare una base solida da cui partire per fa tornare ad essere la città Porta d´oro del turismo
«Turismo, chiave per rilanciare Alghero»


ALGHERO – Clima, bellezze naturali, artistiche e culturali. Sono queste le peculiarità che fanno di Alghero una città votata al turismo. Ma non basta. Senza infrastrutture, servizi e programmazione, Alghero non potrà darsi una base solida da cui partire per tornare ad essere la Porta d'oro del turismo Sardo. «La Riviera del corallo, come tutta la Sardegna, dovrebbe vivere di turismo dodici mesi l'anno e non puntare tutte le sue “speranze economiche” in una stagione estiva che si sta purtroppo rivelando sempre più breve», dichiara il candidato sindaco del Movimento 5 stelle Alghero Roberto Ferrara (nella foto). Un'opportunità economica mai sfruttata, un’industria turistica mai potenziata pur avendo risorse e materie prime di altissima qualità. Come ricordavamo prima, dall’importante patrimonio ambientale e naturale, la storia, la cultura, le tradizioni con l’artigianato e l’agroalimentare. Tutto questo, in una porzione di territorio che ha infrastrutture di trasporto importanti: l’aeroporto di Fertilia, il porto marittimo di Porto Torres per il traffico passeggeri e merci, i porti turistici di Alghero, Fertilia e Porto Conte e la viabilità che collega la Riviera del corallo al resto dell'Isola.

Per puntare in alto, Alghero deve sviluppare gli assetti per costruire una vera struttura solida capace di offrire servizi di qualità per attrarre in modo stabile i flussi di turisti. Occorre ricorrere all’uso sostenibile sulle bellezze naturale per incentivare l’industria dello sport, ampliando l’offerta anche con attività non presenti in città, ma molto apprezzate dai flussi turistici di tutto il mondo. Un’industria sportiva di alta qualità in cui si prevede lo sviluppo dello sport a contatto con la natura (vela, golf, ippica, polo, free climbing, mountain bike, trekking, ecc.). Puntare su percorsi naturalistici, musei, sulle grotte di Nettuno ed i siti archeologici. L’organizzazione e la promozione adeguata di eventi enogastronomici, sagre (anche in collaborazione con altri paesi sardi, per far crescere anche i centri interni del territorio). «C’è l’esigenza di espandere e destagionalizzare l’industria turistica per creare maggiore ricchezza e benessere garantendo contemporaneamente una adeguata redistribuzione del reddito anche a favore dei lavoratori. Questo risultato si può raggiungere realizzando una diversificazione nell’offerta turistica, non solo dentro la stagione balneare, ma soprattutto durante i mesi fuori dalla stagione estiva», prosegue Ferrara.

«L’obiettivo è quello di essere competitivi in ogni forma di attrazione turistica sostenibile espandendo l’offerta anche fuori dai limiti amministrativi territoriali di Alghero. Bisogna puntare a coinvolgere un bacino di pubblico che spazi dai giovani agli adulti delle terze età, diversificando le offerte. Un’industria turistica del territorio basata su grande qualità e potenzialità di materie prime disponibili, per costruire nel tempo un’offerta valida capace di entrare nel mercato e competere con le grandi realtà internazionali. Un processo costruito gradualmente con una programmazione a breve, medio e lungo periodo, che maturi di pari passo con la creazione di adeguate infrastrutture e servizi», insiste il candidato pentastellato, che vuole puntare sul dialogo con gli operatori del settore per predisporre una strategia integrata per lo sviluppo del turismo di qualità. E non si può non pensare a regolamentare il turismo camperistico (fornendo adeguati servizi e disincentivando la sosta libera e selvaggia, soprattutto in punti strategici e panoramici del territorio), ripristinare la funzione dell’ostello della gioventù e puntare sul turismo crocieristico e sulla crocieristica sportiva interessata da navi di dimensioni minori, con la possibilità di attracco direttamente in banchina.

E non c'è turismo senza promozione, «la promozione del territorio, delle sua storia e delle sue peculiarità ma, soprattutto, delle attività e degli eventi, deve essere un punto centrale nell’attività dell’Amministrazione comunale – dichiara Roberto Ferrara - Oggi, rispetto al passato, i canali di comunicazione sono cambiati perciò, oltre alla partecipazione alle fiere di settore, è necessario promuovere Alghero nei canali social più diffusi. E’ fondamentale in questo comparto che offre la possibilità di agire in tutti i contesti, nazionali e internazionali, di dotarsi di una figura professionale che si occupi della diffusione del brand Alghero in modo mirato e su larga scala. Soprattutto, lo Sviluppo di un “brand” unico, che includa i diversi “sotto marchi” presenti nel nostro territorio (come, ad esempio, il Parco di Porto Conte). Questo infatti, in termini economici, permetterà di divulgare il marchio più velocemente ed a costi inferiori se rapportato al dover divulgare innumerevoli marchi indipendenti», conclude Ferrara, che ironizza amaramente: «Assurdo vedere spendere soldi dalla Regione per pubblicizzare il marchio “Sardegna” all'interno degli aeroporti sardi!».
Commenti
8:29
Sean Wheeler: «Felici di accogliere nel nostro territorio questa festante comunità di viaggiatori e appassionati». Per un intero weekend focus su turismo itinerante
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