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Red 29 giugno 2019
L´Università degli studi di Cagliari è tra i primi Atenei individuati dalla Commissione europea. Centrato un risultato di grande prestigio: con il network Educ, di cui fa parte, l’ateneo sardo è tra i dieci italiani a rientrare nell’iniziativa che crea in tutto il Continente diciassette campus inter-universitari nei quali gli studenti, i dottorandi, i ricercatori ed il personale potranno muoversi liberamente mettendo in comune competenze e risorse
UniCa tra le 17 Università europee


CAGLIARI - L’Università degli studi di Cagliari farà parte di una delle diciassette “Università europee”, la cui creazione è stata annunciata dalla Commissione europea giovedì mattina: si tratta di un programma di alleanze che farà nascere diciassette consorzi tematici tra 114 istituti universitari di tutto il Continente. Tra le Università europee riconosciute dalla Commissione c’è infatti l'European digital UniverCity, l’alleanza in cui l’Ateneo del capoluogo sardo fa rete con cinque università di Germania, Francia, Ungheria, e Repubblica Ceca. Oltre all’ateneo del capoluogo sardo, a rientrare nell’iniziativa voluta fortemente dalla Commissione europea ci sono (ma in altre alleanze) soltanto altri dieci atenei italiani: le Università di Bologna, Milano, Padova, Trento, Palermo, Roma Tor Vergata, la Bocconi di Milano, l’Università di Roma Sapienza, l’Accademia delle Belle Arti di Roma ed il Politecnico di Torino. «Si tratta dell’ennesimo successo di grande prestigio per la internazionalizzazione del nostro Ateneo, in linea con i nostri obiettivi – commenta il rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo - Crescere e migliorare puntando sui valori della identità e dell’Europa per un futuro di conoscenza e di innovazione per gli studenti e le studentesse di oggi, ma pensando concretamente agli studenti e alle studentesse di domani».

Il risultato centrato rientra nell’azione “European universities”, lanciata nell'ottobre 2018 sotto il cappello del programma “Erasmus+”, che mira a favorire la collaborazione fra le università europee su ogni aspetto dell’istruzione superiore, dalla mobilità di studenti, docenti e staff, fino al collegamento con ricerca ed innovazione. La creazione di questi nuovi network transnazionali vuole anche rafforzare una strategia comune per promuovere i valori europei. Le università europee così individuate formeranno dei campus inter-universitari nei quali gli studenti, i dottorandi, i ricercatori e lo stesso staff potranno muoversi liberamente, mettendo in comune le relative competenze e le risorse per dare a tutti la possibilità di seguire dei programmi di studio congiunti ed interdisciplinari. Gli studenti potranno personalizzare la loro carriera scegliendo tra l’offerta formativa degli atenei dell’alleanza o lavorare in classi virtuali internazionali. Il programma riceverà per ora 85milioni di euro come primo finanziamento, ossia circa 5milioni di euro per gruppo di università nei prossimi tre anni, e si approfitterà di questo primo periodo per testare diversi modelli da implementare nelle future università europee.

Educ, nell'attuale contesto politico del crescente euroscetticismo, mira a rimettere al centro alcuni valori chiave e storici dell'Europa, tra cui lo scambio di conoscenze, la diversità culturale e linguistica, creando una nuova comunità di insegnamento che comprende diversi aree culturali in Europa: Europa occidentale con Francia (Université de Rennes 1 e Université de Nanterre) e Germania (Università di Potsdam, anche coordinatore del progetto), Europa centrale e orientale con Repubblica Ceca (Università di Masaryk), Ungheria (Università di Pécs) e l'Europa mediterranea con l'Italia (Università di Cagliari). In totale, l'alleanza Educ costituirà un campus transnazionale che coinvolgerà 160mila studenti, e darà luogo alla creazione di diplomi congiunti e curricula condivisi tra i sei partner. Per il prorettore all’Internazionalizzazione, Alessandra Carucci, «si tratta di un grande successo per l’Università di Cagliari e di una grande sfida che coinvolgerà l’ateneo a tutti i livelli e offrirà ai nostri studenti e a tutto il personale nuove opportunità di fare esperienze internazionali acquisendo sempre nuove competenze. Le università partner sono tutte molto attive e hanno già dimostrato una forte volontà di collaborare affrontando le sfide della società contemporanea».

Nella foto: il gruppo dei partners Educ a Cagliari
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