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Red 4 luglio 2019
Ieri mattina, nella cornice di Piazza Satta, a Nuoro, è stata presentata la Start cup Sardegna dedicata alle imprese culturali e creative: tre premi per le migliori idee di impresa dedicate alle imprese culturali e creative della Sardegna per il Distretto culturale del Nuorese “Atene della Sardegna”, progetto realizzato dalla Camera di commercio di Nuoro, con il supporto della Fondazione di Sardegna
Start cup 2019: finanziamento dal Nuorese


NUORO - Ieri mattina (mercoledì), nella cornice di Piazza Satta, a Nuoro, è stata presentata la Start cup Sardegna dedicata alle imprese culturali e creative: tre premi per le migliori idee di impresa dedicate alle imprese culturali e creative della Sardegna per il Distretto culturale del Nuorese “Atene della Sardegna”, progetto realizzato dalla Camera di commercio di Nuoro, con il supporto della Fondazione di Sardegna. In palio, 6mila euro per la migliore idea di impresa e, a seguire, 3mila e mille euro. E' questa la novità della Start cup 2019. Il presidente del Distretto Agostino Cicalò precisa che questa iniziativa rientra nel Piano di rilancio del Nuorese della Regione autonoma della Sardegna e vuole essere un ulteriore passo per sviluppare l'ambito progetto del Distretto: valorizzare la cultura ed il patrimonio culturale del territorio, sviluppando economia.

D'altronde, ricorda il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, proprio Piazza Satta è emblema del felice binomio tra cultura ed innovazione: è qui che, su indicazione del primo cittadino di allora, Costantino Nivola «ha realizzato una delle più belle piazze del mondo, dove la materia diventa arte. La piazza racchiude l'identità della Sardegna, prende vita e diventa immortale. Possiamo avere un futuro se impariamo ad essere innovatori e a dare valore alla nostra cultura». L'Università degli studi di Sassari. che da anni si occupa di organizzare la Start cup Sardegna, è rappresentatada Gabriele Mulas, che ricorda l'importanza di fare in modo che la ricerca e le idee trovino concretezza. «Negli anni abbiamo raccolto molti progettti, diversi hanno seguito un percorso e sono diventate imprese di successo anche in Sardegna. La collaborazione sviluppata con il Distretto culturale del Nuorese Atene della Sardegna permette di valorizzare un settore importante come quello culturale». Proprio con l'impegno di essere presenti nel territorio, Andrea Saba (Banco di Sardegna) sottolinea il pregio dell'inziativa e che «ancora una volta l'ente vuole supportare le imprese e coloro che intendono creare sviluppo intorno ad un'idea di impresa».

I testimonial hanno presentato il proprio percorso di creazione d'impresa, mettendo in luce difficoltà e soprattutto gli ambiti di sviluppo per il territorio. Ad esempio, Luigi Cocco (Studio di comunicazione Inoke) ha ricordato quanto sia stato per loro importante accettare la sfida dell'innovazione: «abbiamo dovuto studiare nuovi scenari e tecniche, soprattutto settori di applicazione della realtà virtuale e creare collaborazioni con altri enti e realtà del territorio. Oggi siamo tra le più importanti aziende che operano in questo settore». A seguire, Mario Paffi ha ripercorso la storia del Museo delle maschere mediterranee, mettendo in luce il lavoro di cocreazione di valore sviluppato negli anni, cercando sempre di coinvolgere la cittadinanza e le altre realtà produttive del paese che hanno portato Mamoiada a diventare un luogo da visitare e da scoprire. Il Museo delle maschere compie diciotto anni e «abbiamo appena concluso la seconda edizione del Festival delle maschere Mamumask, che ha voluto portare al centro la cultura della maschera, è stato un week-end di successo, un lavoro possibile grazie al supporto e finanziamento del Distretto culturale del Nuorese e del Banco di Sardegna». Paolo Costa (progetto Heart of Sardinia e delle recenti collaborazioni con Nuragica e con Mamumask) ha sottolineato quanto a volte, anche partecipare, ma non vincere la Start cup, sia una buona occasione: «noi abbiamo presentato la nostra idea nel 2017, ma non siamo stati premiati. Ciò ci ha portato a perfezionare l'idea di impresa e a crescere come persone e come progetto. Per questo, vorrei ricordare ai giovani e a tutti che nel fare impresa bisogna mettersi in gioco, dar vita alle proprie passioni giorno dopo giorno». Infine, Franco Timpano (Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza), che da anni segue i lavori del Distretto culturale del Nuorese, spiega che «l'importanza della Start cup è quella di stimolare idee, non necessariamente grandi idee. Ma progetti che possono aiutare il Distretto a fare un passo in avanti per lo sviluppo del territorio. Suggerisco di sviluppare idee partendo proprio dai personaggi dell'Atene della Sardegna e da ciò che è stato già realizzato per creare qualcosa di nuovo e valorizzare l'imprenditorialità nel territorio e nel settore cultura. Il mio augurio è che questo sia un punto di partenza importante per il futuro». All'evento hanno partecipato giornalisti, giovani innovatori, rappresentanti degli enti patrocinatori e degli sponsor ed è stata l'occasione per fornire informazioni sulle modalità di partecipazione alla Start cup e dare supporto e consulenza a chi intenda avvicinarsi al mondo dell'impresa.
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