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A.S. 5 luglio 2019
Marco Tedde: occorre dare gambe ai bandi della destagionalizzazione da 40,8 milioni originari per dare ossigeno al comparto nei mesi di spalla. L’ex sindaco di Alghero sottolinea anche il calo dei flussi dello scalo algherese sempre più preoccupante
«Stagione a rischio, serve ossigeno»


ALGHERO – «Bene la campagna pubblicitaria straordinaria da 1,2 milioni di euro annunciata dall’assessore Nieddu, ma occorre dare gambe ai bandi della destagionalizzazione da 40,8 milioni originari per dare ossigeno al comparto nei mesi di spalla». Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde (nella foto) commenta la notizia della campagna pubblicitaria per il rilancio della stagione turistica che appare in crisi per la probabile perdita di 750 mila turisti.

«Siamo consapevoli che sul trend negativo pesano politiche dei trasporti inadeguate, l'abusivismo dilagante, la temuta ripresa dei flussi turistici in Nord Africa e Turchia e le politiche di governance del settore non all'altezza della destinazione Sardegna. Ma nell'attesa di interventi strutturali chiediamo all’assessore di attivarsi per dare gambe all’investimento di 40,8 milioni di euro -che sono più della metà dello stanziamento per politiche turistiche previsto nella finanziaria 2019- di cui circa 30 milioni stanno ammuffendo da circa due anni nei cassetti della Giunta».

«Ci riferiamo alle risorse del bando della destagionalizzazione pubblicato a settembre del 2017 – precisa Tedde - che avrebbe dovuto portare turisti e aumentare la mobilità dei sardi tramite i tre aeroporti nei mesi finali del 2017 e fino ai primi mesi del 2018 attraverso varie forme di pubblicità e marketing. Solo 10 dei 17 bandi hanno avuto esito, e rimangono nel dimenticatoio 7 bandi, che sono andati deserti, con una dotazione di circa 30 milioni di euro».

L’ex sindaco di Alghero sottolinea che nel frattempo il calo dei flussi dello scalo algherese è sempre più preoccupante e non accenna ad invertire la rotta. A maggio di quest’anno rispetto al maggio del 2015 ha perso 42 mila passeggeri, passando da 161 a 119 mila, che corrispondono ad un – 26%. Che sono inseriti all'interno della perdita complessiva di 313 mila passeggeri (-29%) nel 2018 rispetto al 2015. “«Non ci possiamo permettere di perdere la possibilità di incrementare i flussi per gli ultimi mesi del 2019 non utilizzando gli oltre 30 milioni residui dei bandi della destagionalizzazione» chiude Tedde.
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