Skin ADV
Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter
Olbia 24notiziecagliariAmbienteParchi › Visita Unesco a Molentargius
Red 7 agosto 2019
L’ultima tappa della visita ispettiva dei commissari Unesco nel Parco Geominerario storico ed ambientale della Sardegna si è conclusa significativamente nel Parco naturale regionale Molentargius-Saline
Visita Unesco a Molentargius


CAGLIARI - L’ultima tappa della visita ispettiva dei commissari Unesco nel Parco Geominerario storico ed ambientale della Sardegna si è conclusa significativamente nel Parco naturale regionale Molentargius-Saline. L’iniziativa nasce dalla collaborazione intrapresa tra il Parco del Molentargius ed il Parco geominerario, sottoscrittori di un protocollo di intesa tendente alla promozione dei territori dell'Isola. In particolare, l’intesa avvia azioni, programmi e progetti per la tutela dell’ambiente, delle risorse naturali, culturali e dei valori antropici delle attività umane connesse all’espletamento delle attività estrattive. I commissari hanno ritenuto importante, grazie anche alla disponibilità del presidente Paolo Passino e del direttore Claudio Papoff del Parco di Molentargius, chiudere l’ispezione in un sito significativo, perché oltre ad essere parco, è anche un importante habitat naturalistico di grande valore e che, al suo interno, annovera le due grandi anime del Parco Geominerario, i geositi e le miniere.

I commissari Marie Louise Frey (proveniente dal Vulkaneifel Geopark ,situato nel Land Renania-Palatinato) e Cathrien Posthumus (manager dell’Hondsrug Geopark in Olanda) hanno attraversato l’intera Isola accompagnati dai dirigenti del Parco, a testimonianza dell’attuazione concreta del nuovo corso del Parco Geominerario, che si esplica nella messa in pratica della più importante raccomandazione: dimostrare l’unitarietà del Parco oltre le otto aree minerarie e la interconnessione con l’Isola e gli altri territori del sistema naturalistico e culturale. Molentargius riassumeva e riassume tutt’ora, nel suo piccolo, il cuore del Parco Geominerario. Fauna, geologia e miniera, con tutto il valore antropico che l’attività mineraria del sale ha tramandato. Il sopralluogo nel Parco di Molentargius è stata condotto con la collaborazione della Associazione per il Parco, con il presidente Vincenzo Tiana e gli esperti che gestiscono il Ceas e svolgono un'intensa attività didattica e divulgativa per mostrare la particolarità del sito geologico della spiaggia fossile a testimonianza degli eventi del tirreniano e cioè di 125mila anni fa.

Ai commissari, è stato fatto presente che grazie al sostegno della Fondazione con il sud, è in corso un progetto di ricerca scientifica e valorizzazione della spiaggia fossile, nel contesto della salvaguardia e valorizzazione della complessa biodiversità del Parco. Frey e Posthumus hanno potuto osservare nel sito le iniziative di innovazione tecnologica per favorire la visita nel parco, sia delle scolaresche che mediamente raggiungono il numero di 250 ogni anno, sia delle decine di migliaia di visitatori. In particolare, i commissari hanno apprezzato i percorsi di visita, inseriti in un contesto naturalistico e faunistico di grande valore, all’insegna della sostenibilità tramite bus elettrici scoperti, sentieri ben tracciati, cartellonistica anche bilingue, cartellini segnalatori delle specie della biodiversità vegetale e l’applicazione dei ticket Qr-code nelle principali tappe del percorso. «Pur nella sua piena autonomia, il Parco di Molentargius - ha affermato il presidente del Parco geominerario Tarciso Agus - credo che possa ora connotarsi, grazie all’intesa, un importante sito della rete dei Geoparks Unesco». Quest’ultima connotazione, oltre a sostenere l’azione del Parco Geominerario, chiamato a promuovere i geositi e le aree minerarie dell’Isola, può diventare un importante “brand” anche per Molentargius, così come è avvenuto per il nuraghe di Barumini, da sempre noto per i sardi, ma la sua visibilità è cresciuta grazie al riconoscimento del sito quale patrimonio Unesco.

Nella foto: un momento dell'ispezione
Commenti
13:13
L´appuntamento organizzato da Legambiente Sardegna nel parco naturale regionale è da sabato 16 a lunedì 18 novembre ed è dedicato agli operatori turistici che poi, a Posada, incontreranno imprenditori, Istituzioni e portatori di interesse
© 2000-2019 Mediatica sas