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Olbia 24notiziesardegnaCronacaSocietà › Brains to Sardinia: Acli contro lo spopolamento
Red 9 settembre 2019
A metà settembre, arriveranno nell´Isola i giovani emigrati di prima e seconda generazione del progetto Talent In Sardinia. Da domenica 13 a mercoledì 23 ottobre, partiranno le iniziative legate al progetto Giovani 2019 dedicate ai sardi che vivono in Australia, Canada e Stati Uniti. Sul fronte della prevenzione, entro giovedì 31 ottobre è possibile presentare le proprie iniziative e partecipare al concorso “Idee innovative”, tra i tanti premi: educational tour in Sardegna e voucher formativi
Brains to Sardinia: Acli contro lo spopolamento


CAGLIARI - Sono oltre 10mila i giovani sardi che hanno lasciato l’Isola per portare i propri talenti oltremare negli ultimi tre anni. Secondo i dati Aire, 16.598 ragazzi sotto i diciotto anni e 27.653 tra i diciotto ed i trentacinque anni d'età vivono stabilmente all’estero. Una perdita tanto pesante per il territorio quanto capace di generare conseguenze virtuose. Ed è questo l’obiettivo principale del programma “Brains to Sardinia”, organizzato dal Crei Acli”, il comitato regionale emigrazione immigrazione, per promuovere e potenziare lo sviluppo sociale, civile ed economico della Sardegna attraverso la valorizzazione della risorsa rappresentata dagli emigrati sardi di prima e seconda generazione.

«Il programma si articola in due sezioni e un concorso – spiega il presidente di Crei Mauro Carta – in primo luogo, attraverso il progetto Talent In Sardinia (cofinanziato dalla Fondazione di Sardegna) proveremo a sostenere i progetti di sviluppo per la Sardegna promossi da giovani emigrati, quindi, con il progetto “Giovani 2019”, finanziato dall’Assessorato del Lavoro della Regione Sardegna, verranno organizzate attività di “formazione e informazione” dirette a giovani emigrati degli Stati Uniti, Canada e Australia, con il fine di rafforzare le loro conoscenze e competenze per favorire processi di sviluppo dei circoli dei sardi all'estero». Si tratta di un intervento diretto a contrastare la “fuga dei cervelli” ed a favorire la naturale tendenza a ritornare che viene manifestata da chi, spesso a malincuore, ha lasciato la propria terra.

A metà settembre arriveranno in Sardegna i giovani emigrati di prima e seconda generazione aspiranti imprenditori del progetto Talent In Sardinia: per la durata di un mese, i giovani emigrati, saranno impegnati nell'Isola ad elaborare le loro idee, mettendo a disposizione le competenze acquisite all'estero all'interno del loro territorio di origine. Da domenica 13 a mercoledì 23 ottobre, invece, partiranno le iniziative legate al progetto Giovani 2019 dedicate ai sardi che vivono negli Stati Uniti (New York e Detroit), Canada (Montreal e Toronto) ed Australia (Sidney, Brisbane e Melbourne). «Da anni sosteniamo che creare sviluppo e crescita sia l’unico vero antidoto allo spopolamento – sostiene Carta – con questi progetti, di cui Crei è capofila, proveremo a valorizzare il capitale umano rappresentato da questi giovani, in modo che possa rappresentare un volano per lo sviluppo della Sardegna».

Sul fronte interno, quello della prevenzione e del contrasto dell’emigrazione giovanile, il Crei ha deciso di agire attraverso un concorso. «Non si tratta di una tradizionale linea di attività “a bando” o “a invito”, ma di una opportunità per realizzare iniziative dal carattere speciale ed innovativo dal forte contenuto socio-economico – spiega il presidente –. Abbiamo destinato specifiche risorse per i progetti che verranno selezionati, per presentarli c’è tempo sino al 31 ottobre, il concorso è aperto a giovani dai diciotto ai trentacinque anni residenti in Sardegna o emigrati di prima e seconda generazione». Tra tutti, saranno premiati i più innovativi, sotto il profilo tecnologico, ma non solo, e quelli che saranno in grado di rappresentare un effettivo avanzamento in termini di buone pratiche, collaborazione tra diverse realtà. Tanti i premi: educational tour in Sardegna e voucher formativi.

Nella foto: il presidente di Crei Mauro Carta
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