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Olbia 24notiziesassariPoliticaPolitica › Insularità: sindaci a raccolta
Red 14 settembre 2019
Ieri mattina, su invito del consigliere regionale dei Riformatori sardi Aldo Salaris, oltre venti primi cittadini del territorio si sono incontrati a Bonorva a sostegno della battaglia sull’inserimento del principio di insularità in Costituzione
Insularità: sindaci a raccolta


BONORVA - «Una grande soddisfazione la forte partecipazione di sindaci, assessori e consiglieri comunali dei territori del Mejlogu, Goceano, Logudoro, Coros a sostegno della battaglia per l’inserimento del principio di insularità in costituzione». Questo il commento a caldo di Aldo Salaris, coordinatore e consigliere regionale dei Riformatori sardi, partito che prima di altri ha portato avanti l’iniziativa che ha poi coinvolto in maniera trasversale tutte le forze politiche della Sardegna.

Salaris ha lanciato l’appello, al quale hanno risposto i primi cittadini di Ardara, Banari, Bessude, Bonnanaro, Bono, Bonorva, Borutta, Cheremule, Cossoine, Ittireddu, Nughedu San Nicolò, Padria, Ploaghe, Pozzomaggiore, Romana, Semestene, Thiesi e Torralba, che si sono riuniti a Bonorva per un incontro sul tema dell’insularità. «Essere un’Isola ci porta a sostenere costi altissimi per i trasporti come anche per l’energia», sottolinea il consigliere regionale.

«Lo Stato non può pensare di non compensare questo gap su infrastrutture e servizi. I nostri conterranei scappano ed il fenomeno dello spopolamento sta diventando una piaga inarrestabile. Roma non può continuare a fare la furba - tuona Aldo Salaris, che conclude - ci spettano i soldi per coprire lo svantaggio naturale derivante dall’insularità».

Nella foto: un momento dell'incontro
Commenti
10:48
Questo certamente non mette nella giusta luce gli attori, i temi trattati e anche le risoluzioni, in più i termini usati fanno precipitare la nobile politica alle cionfre da bar o da festa campestre
10:59
Quanto accaduto nell’autunno 2017 non fu altro che una protesta civile e non violenta per difendere il proprio diritto all’autodeterminazione. E questo porta a una seconda considerazione importante
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