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Red 15 settembre 2019
Un abbraccio commosso con il presidente della confraternita Beata Vergine delle Difesa Giuseppe Benenati ed un altro ancora ricco di commozione con il sindaco Antonio Diana. Don Andrea Piras lascia la Parrocchia per dirigere il Seminario vescovile di Sassari
Stintino saluta il suo parroco


STINTINO - Un abbraccio commosso con il presidente della confraternita Beata Vergine delle Difesa Giuseppe Benenati ed un altro ancora ricco di commozione con il sindaco di Stintino Antonio Diana, perché, sebbene fosse «un'occasione per ricordare i nove anni trascorsi alla guida della parrocchia e non un addio», i saluti portano con se sempre un po' di tristezza. E questo è vero soprattutto se, per nove anni, si sono condivisi momenti di vita che hanno segnato una comunità. Nei giorni scorsi gli stintinesi si sono ritrovati nella chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione per salutare il parroco don Andrea Piras, che martedì ha terminato il suo incarico. Ad attenderlo, adesso, c'è quello di rettore del Seminario. Per il sacerdote, però, la data dei giorni scorsi è stata anche l'occasione per celebrare i quattordici anni di vita consacrata, e «questo giorno – ha detto – non avrei pensato altro che condividerlo con la mia famiglia e con voi. Qui che sono stato abbracciato da una comunità preziosa, ricca di talenti, desiderosa e intelligente».

Nel suo intervento, don Andrea non ha dimenticato di ricordare i suoi predecessori, che a Stintino hanno lasciato un importante segno nella comunità. A partire da don Vittorio Prunas, il più “longevo” tra i parroci del paese. A seguire, don Piergiorgio Curreli, don Franco Manunta, don Antonio Cuccureddu, per finire con don Salvatore Fois. A sostituirlo, da domenica 29 settembre, sarà don Daniele Contieri. È stato Benenati a tracciare alcuni momenti importanti del rapporto tra parroco e confraternita, tra questi: il gemellaggio con la confraternita di Santa Croce di Bastia, i due pellegrinaggi all'Asinara, le celebrazioni per i 150 anni del sodalizio e la pubblicazione del libro, la cerimonia per gli ottanta anni della chiesa parrocchiale. «Si dice che il tempo voli quando si è in grata compagnia – ha sottolineato Giuseppe Benenati – e questo è quello che provo oggi, nel ricordare il suo ingresso qui a Stintino. Sin da subito sorretto da determinazione, operosità e cura dello spirito».

«In questi nove anni sei entrato nelle nostre famiglie portando i sacramenti – ha dichiarato Diana – e non solo. Hai lasciato un segno, e per questo Stintino ti ringrazia. Con te abbiamo scoperto e ridato vita alle feste religiose del nostro paese. Abbiamo valorizzato il lavoro fatto con la festa per la nostra chiesa. Abbiamo trascorso nove anni e adesso l'Amministrazione e i cittadini ti augurano di trovare nuove soddisfazioni nel tuo nuovo incarico». Prima dei saluti finali, da una parte il consiglio della Confraternita e dall'altra l'Amministrazione comunale, con il sindaco, il vicesindaco Angelo Schiaffino e l'assessore comunale al Turismo Francesca Demontis, hanno voluto omaggiare don Andrea con alcuni doni, in ricordo dell'amicizia e del sincero legame che ha unito Stintino al suo parroco.
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