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Red 24 settembre 2019
Si avvia l’attività di sopralluoghi nei porti turistici (propedeutica alla stesura del piano della portualità e in seguito alla elaborazione della legge regionale sulla diportistica), che vede protagonista l’assessore regionale dei Lavori pubblici
Porti: Frongia a Torregrande, Marceddì e Buggerru


ORISTANO - Si avvia a conclusione, con Torregrande, Marceddì e Buggerru, l’attività di sopralluoghi nei porti turistici (propedeutica alla stesura del piano della portualità e in seguito alla elaborazione della legge regionale sulla diportistica), che vede protagonista l’assessore regionale dei Lavori pubblici Roberto Frongia. «Proseguo un lavoro di studio e analisi che è solo l’inizio dell’importante e difficile lavoro che ci attende – ha dichiarato Frongia - Considero la portualità turistica un segmento strategico, ma per fare in modo che diventi una ricchezza per la Sardegna non solo nei mesi estivi, ma anche in quelli invernali, è necessario dotarsi di infrastrutture portuali moderne ed efficienti, che siano richiamo per i turisti e opportunità di sviluppo socio-economico per la nostra Isola».

Oristano, con Torregrande, la prima tappa del penultimo sopralluogo. «Ci candidiamo per essere attrattivi con i due porti che ci interessano, quello turistico di Torregrande e quello industriale (in questo caso anche in relazione all’attività croceristica) - ha detto il sindaco di Oristano Andrea Lutzu - Saluto con favore la visita dell’assessore, perché Oristano ha bisogno di attenzione. Ho posto all’attenzione della Regione la situazione del nostro porticciolo turistico, interessato da problemi di fondale a cui segue la necessità di interventi infrastrutturali. Si tratta di un’opera importantissima, sulla quale oggi abbiamo avuto le rassicurazioni che aspettavamo». Dieci i porti turistici già oggetto di sopralluogo (a cui si aggiungono quelli di ieri), ma l’attenzione della Regione è concentrata su tutte le infrastrutture portuali di competenza, trentasette in totale, che diventano cinquanta se si considerano anche quelle che fanno capo all’Autorità di sistema portuale. Il sistema porti della Sardegna (che tra pubblici, privati ed approdi comprende ottanta infrastrutture portuali) «deve diventare una delle leve di attrazione del turismo, capace di favorire e incentivare modi alternativi di vivere la nostra Isola, che non deve essere più solo meta di transito ma approdo stanziale. È per questo motivo che nella pianificazione programmatica di questo Assessorato abbiamo inserito la portualità turistica tra le priorità, lavoreremo per questo di concerto con l’Assessorato del Turismo», ha ribadito Roberto Frongia.

Impegnato nelle diverse visite da fine agosto, l’assessore regionale dei Lavori pubblici ha già visitato i porti turistici di La Caletta (Siniscola), Cannigione, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, Porto Torres, Stintino, Alghero, Fertilia, Arbatax e Santa Maria Navarrese. Seguirà Orosei. Nei diversi incontri istituzionali e nei tavoli tecnici che hanno preceduto le visite ai porti ritenuti più carenti dal punto di vista delle informazioni in possesso della Regione, sono stati raccolti tutti i dati necessari per la stesura del piano della portualità e, più avanti, all'elaborazione della legge regionale sulla diportistica. «Per rilanciare questo settore, è necessaria una intensa e collaborativa sinergia tra tutti i soggetti interessati. Le Istituzioni (Regione in primis), gli Enti locali, i gestori delle infrastrutture e gli utenti finali (la Sardegna è tra le prime regioni per disponibilità di posti barca) devono essere i guardiani di un patrimonio infrastrutturale capace di generare sviluppo economico, contribuendo anche a combattere l’esodo giovanile e lo spopolamento dei territori», ha concluso Frongia.

Nella foto: l'assessore regionale Roberto Frongia
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