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Red 22 maggio 2019
Si sono concluse attorno alle 20, con il rientro a Portisco dell’imbarcazione a vela sinistrata, le operazioni di assistenza e soccorso a sei persone di nazionalità olandese, che sono finite con l’unità su una secca vicino all’Isola delle Rocche, nelle acque di Porto Cervo
Barca in secca: sei persone in salvo


GOLFO ARANCI - Si sono concluse attorno alle 20 di oggi (mercoledì), con il rientro a Portisco dell’imbarcazione a vela sinistrata, le operazioni di assistenza e soccorso a sei persone di nazionalità olandese, che sono finite con l’unità su una secca vicino all’Isola delle Rocche, nelle acque di Porto Cervo. Tutto è iniziato dopo le 14.30, quando l’Ufficio Circondariale marittimo di Golfo Aranci e la Capitaneria di porto di Olbia hanno ricevuto via radio una richiesta di soccorso da parte del comandante di una unità a vela di 15metri.

I sei occupanti, poco esperti delle acque della costa nord-orientale della Sardegna, avevano noleggiato un'imbarcazione da diporto a vela nella Marina di Portisco e, durante la navigazione, finivano sulla secca. L’Ufficio Circondariale marittimo di Golfo Aranci, al comando del tenente di Vascello Angelo Filosa, in coordinamento con la Sala Operativa di Olbia al comando del direttore marittimo capitano di Vascello Maurizio Trogu, ha inviato il zona la motovedetta Sar Cp803 e la Cp709 per procedere al recupero delle persone bloccate sull’unità incagliata. Anche dalla Marina di Porto Cervo è partito un mezzo sul quale imbarcava il titolare dell’Ufficio Locale marittimo di Porto Cervo Deiara per eventuale assistenza.

La Cp803, data la pericolosità della zona fatta di bassi fondali, scogli e secche, provvedeva, con una delicata manovra di avvicinamento, al recupero dei sei malcapitati e successivamente, con l’assistenza della Cp709 ed il mezzo della Marina di Porto Cervo, i diportisti venivano trasbordati a terra. Le persone in ottimo stato di salute non necessitavano di assistenza medica. Ad attenderli nel porto di Porto Cervo altri uomini della Guardia costiera per assistere le persone e per l’espletamento delle operazioni di rito e la ricezione della denuncia di evento straordinario. Nel frattempo, la Cp709 ha provveduto a seguire le operazioni di disincaglio dell’imbarcazione, anche queste molto complesse, soprattutto per evitare fenomeni di inquinamento dell’ambiente marino. Il tutto si è concluso in serata con l’intervento dei sommozzatori per il disincaglio dell’unità, che è riuscita con i propri mezzi a rientrare nella Marina di Portisco. Per fortuna, solo danni lievi all’unità, un po’ spavento per i diportisti e nessun danno, ne inquinamento per l’ambiente marino.
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