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Red 28 maggio 2019
Ieri mattina, nella Club House societaria, il coach del Banco di Sardegna Dinamo Sassari Gianmarco Pozzecco ha incontrato la stampa in vista dello start alle semifinali scudetto, che vedranno i biancoblu in campo al Mediolanum forum di Assago domani e venerdì per gara1 e gara2 contro l´Armani Milano
«Vogliamo continuare questo sogno»


SASSARI - Ieri mattina (lunedì), nella Club House societaria, il coach del Banco di Sardegna Dinamo Sassari Gianmarco Pozzecco ha incontrato la stampa in vista dello start alle semifinali scudetto, che vedranno i biancoblu in campo al Mediolanum forum di Assago domani, mercoledì 29, e venerdì 31 maggio per gara1 e gara2 contro l'Armani Milano. Il tecnico sassarese ha subito chiarito che tutti i giocatori sono a disposizione.

«La cosa che non vorrei accadesse è che domani mattina mi svegliassi tutto sudato e mi ritrovassi a Formentera pensando che sia stato tutto un sogno. Potevo venire in conferenza stampa dichiarando che Milano è la squadra più forte (il che è una verità), ma questo sarebbe irrispettoso nei confronti dei miei giocatori. Sarebbe forse più semplice voler partire da sfavoriti – dichiara Pozzecco - ma non è così, non siamo sfavoriti, vedo la ferocia con cui si allenano i miei giocatori. Avevo parlato con loro qualche settimana fa, prima che cominciassero i playoff, raccontando (per poi chiudere con una domanda) di quando al Khimki, alla seconda stagione in cui ero a Mosca, a campionato finito, mi chiesero se volessi partire la mattina dopo o il pomeriggio dopo. Rimasi stupito che me lo chiedessero, perché io ovviamente volevo partire l’indomani mattina, tornare a casa il prima possibile. Vi dico questo perché sono consapevole, e tutti ne dovete essere consapevoli, che i nostri giocatori e soprattutto quelli americani, vivono una situazione di lontananza dalla loro famiglie, dalle loro case e dai loro affetti, ed è normale che possano vivere in una situazione di difficoltà e nostalgia. Ecco, in quella circostanza, chiesi loro se avessero il desiderio di tornarsene subito a casa o di rimanere e continuare a combattere in campo per vincere. La loro risposta senza esitazione fu ‘vogliamo stare in campo’. In questo momento, siamo la squadra che gioca nettamente meglio e ho i giocatori più forti. Sicuramente, Milano è una squadra straordinaria, un grande club e ha uno staff eccellente, la rispettiamo, ma siamo la squadra che in questo momento sta facendo meglio».

Che tipo di sfida sarà?
«Il talento di Milano è spropositato e ha una capacità disarmante di fare canestro. Dovremo essere bravi in difesa a contenerli e in attacco a metterli in difficoltà. Hanno tante individualità che possono fare la differenza, una panchina lunghissima e sono curioso di vedere che scelte faranno rispetto agli stranieri. Saranno partite agonisticamente toste in cui si segnerà. Dobbiamo approfittare del fatto che siamo in confidenza in attacco per tenere il loro passo. Però (e questo non sia preso per arroganza, perché abbiamo grande rispetto dell'Olimpia e di quello che sta facendo), ma parlare di quanto è forte Milano significherebbe metterci addosso l’atteggiamento degli sfavoriti, mentre io voglio parlare di noi, sono sicuro che i miei ragazzi daranno tutto, anche se alla fine dovessimo perdere 3-0. Sono talmente orgoglioso di questi ragazzi, che non ho tempo per guardarmi intorno e pensare ad altro, se non con il mio staff, per preparare le gare e lavorare. Dobbiamo allenarci, continuando a vivere questo sogno, sono focalizzato su questo. Abbiano un’Isola che ci sostiene, e ora secondo me anche più: è una responsabilità quella che oggi viviamo rispetto a tutto il mondo della pallacanestro».

Nella foto: coach Gianmarco Pozzecco
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