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Red 10 luglio 2019
Secondo una prima ricostruzione, il natante navigava sottocosta ed è andato ad invadere la fascia di balneazione delimitata dai cavi tarozzati. Impigliata nei cavi, la barca è risultata completamente ingovernabile ed è finita sui bassi fondali del litorale di Golfo Aranci denominato I Baracconi
Barca in secca: incidente a Golfo Aranci


GOLFO ARANCI - Nuovo intervento, nel tardo pomeriggio di ieri (martedì), degli uomini in divisa bianca dell’Ufficio Circondariale marittimo di Golfo Aranci al comando del tenente di Vascello Angelo Filosa per alcuni diportisti in difficoltà. Questa volta tre persone, due uomini ed una donna, a bordo di un natante da diporto di 8,5metri, noncuranti delle cattive condizioni meteomarine, hanno deciso di prendere il mare. Secondo una prima ricostruzione, il natante navigava sottocosta ed è andato ad invadere la fascia di balneazione delimitata dai cavi tarozzati. Il conduttore del natante ha ammesso di essersi distratto e di non aver visto che l’unità si avvicinava sempre più sotto costa, probabilmente spinta da vento e corrente, fino ad andarsi ad impigliare nei cavi tarozzati. Da allora l’unità è risultata completamente ingovernabile ed è finita sui bassi fondali del litorale di Golfo Aranci denominato “I Baracconi”.

L’allarme è giunto nella Sala Operativa di Golfo Aranci, coordinata dalla Direzione marittima di Olbia. Immediato l’intervento della motovedetta Cp709, assistita anche dalla marineria golfoarancina. L’unità, adagiata sui bassi fondali a circa 10metri dalla costa, ha continuato a subire gli effetti marini. Quindi, i militari hanno fatto sbarcare i diportisti con l’aiuto del personale tecnico di un cantiere di Golfo Aranci, che poi riusciva a disincagliare e recuperare l’unità. Unità, assistita dalla motovedetta, che veniva rimorchiata fino al cantiere nautico di Golfo Aranci ed alata a secco per le verifiche dello scafo.

Il personale della Guardia Costiera intervenuto via terra, ha preso in consegna i tre diportisti e li ha accompagnati nella sede dell’Ufficio Circondariale per la verifica delle condizioni e gli accertamenti del caso. Per fortuna, erano tutti in ottimo stato di salute. Tuttavia, durante la fase di verifica documentale, è stato accertato che il diportista navigava con la patente nautica scaduta. Infatti, l’unità aveva a bordo due motori da 187Kw, per cui è necessaria l’abilitazione alla conduzione e non aveva più i documenti di scafo e motori, smarriti da tempo. Dalla dinamica dell’evento, è stato anche accertato che il diportista non conduceva correttamente l’unità invadendo la fascia di balneazione. Pertanto, è scattato il ritiro della patente e tre sanzioni amministrative per un totale di circa 800euro.
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