|
Pierpaola Pisanu
5 dicembre 2006
Svaligiato il municipio di Olmedo
Poche centinaia di euro il bottino. È probabile che i ladri fossero interessati alla documentazione custodita all’interno della cassaforte: centinaia di carte d’identità in bianco. Forse, per alimentare, un mercato di documenti falsi

OLMEDO - Preso d’assalto il municipio di Olmedo. Ma chi nella notte tra domenica e lunedì si è introdotto nel Comune, molto probabilmente non cercava soldi. Ammonta infatti a poche centinaia di euro il bottino portato via, insieme alla cassaforte sradicata dall’ufficio Anagrafe. Al suo interno meno di cinquecento euro secondo una stima sommaria. Giusto l’importo corrispondente ai diritti di segreteria per le operazioni effettuate nel municipio nella giornata di venerdì, rimasto in cassaforte per il fine settimana, in attesa di essere depositato in banca, ieri mattina. È probabile però che i ladri, più che ad una manciata di euro, fossero interessati alla documentazione custodita all’interno della cassaforte: centinaia di carte d’identità in bianco. Forse, per alimentare, un mercato di documenti falsi. Sull’episodio stanno svolgendo le indagini i carabinieri della stazione di Olmedo, per risalire all’identità degli ignoti autori del furto ed assicurarli alla giustizia. Ma anche per scoprire le reali intenzioni, per sapere se dietro l’episodio criminoso ci sia o meno un giro di falsari. In ogni caso la procedura in questi casi prevede la comunicazione alla prefettura dei codici numerici presenti in ognuna delle carte rubate, in modo che possano essere rese inutilizzabili. Ad accorgersi del furto sono stati i vigili urbani che ieri mattina, giunti presto in municipio, hanno trovato il portone d’ingresso spalancato e hanno lanciato l’allarme. I malviventi sono riusciti a penetrare all’interno dopo aver forzato la finestra dell’aula consiliare. Dopodiché hanno lasciato traccia del loro passaggio nelle varie stanze, fino a trovare l’ufficio anagrafe, in cui si trovava, incastonata nella parete, la cassaforte. Non riuscendo a forzarla, l’hanno divelta dal muro in cui era ancorata, e l’hanno portata via. Sul posto si è precipitato il sindaco Luigi Ruiu, incredulo: «Olmedo è sempre stato un paese tranquillo». Per risalire all’ultimo furto che si è verificato in Comune bisogna tornare indietro di quasi vent’anni.
Commenti
|