|
S.A.
23 gennaio 2016
Re Giorgio si prepara per il Carnevale di Tempio
I primi segreti verranno svelati nella conferenza stampa di presentazione dell´evento, primo atto ufficiale della manifestazione, fissata per martedì 26 Gennaio alle ore 11, nel Salone di Rappresentanza del Comune di Tempio

TEMPIO - C'è grande attesa per il Carnevale Tempiese 2016. Nessuna edizione del Carnevale Tempiese è mai stata uguale alla precedente e nonostante i tagli al budget, l'organizzazione continua ad essere curata nei minimi particolari. Nulla è ancora trapelato sugli undici carri e sulle allegorie che li caratterizzano.
Non mancheranno sorprese e ospiti importanti capaci di impreziosire la manifestazione con la loro presenza. Protagoniste assolute saranno le maschere estemporanee, vera anima della festa gallurese. I primi segreti verranno svelati nella conferenza stampa di presentazione dell'evento, primo atto ufficiale della manifestazione, fissata per martedì 26 Gennaio alle ore 11, nel Salone di Rappresentanza del Comune di Tempio.
La storia. Il Comune di Tempio e l'assessorato competente considerano il Carnevale Tempiese la manifestazione più importante del calendario annuale. L'importante numero di presenze che da tempo caratterizzano le tre sfilate carnevalesche (giovedì 4, domenica7 e martedì 9 Febbraio) e la gioiosità della storica sfilata dei bambini del lunedì (8 febbraio), rende il Carnevale tempiese rappresentativo della tradizione gallurese.
Una festa che ha origini lontane, e che ha come protagonista Re Giorgio, sovrano dall’aspetto rubicondo e dal regno traballante, simbolo del potere, che durante il carnevale, incontra una giovane e fortunata popolana, Mannena. Dopo avere celebrato un sontuoso matrimonio e consumato una notte di intensa passione,il destino del sovrano, è segnato : un processo rigoroso ne segnerà la sorte inesorabile . La storia si ripete uguale da secoli, anche se, con il passare degli anni si, è adattata ai tempi. Re Giorgio, (un tempo Ghiogljiu Puntogljiu) era un povero e minuto spaventapasseri, vestito di stracci, alle sue spalle un corteo di lenzuola bianche ( lì linzoli Cupalatati), di musici ( li Sunadori ) e di Domini, (figure dal volto coperto, e dal corpo nascosto dentro una tunica), capaci di accompagnarlo durante una breve sfilata. Oggi il Re ha dimensioni gigantesche. In passato si osservava un falò, oggi il rogo impietoso richiama migliaia di persone e si svolge nel grande piazzale del Largo XXV Aprile, nel cuore della città gallurese, in modo che tutti, anche da lontano, possano assistere alla condanna. Un tempo si assisteva ad un rito ricco di significato: Giorgio era il simbolo del potere capace di esaurire le risorse della popolazione, la sua morte liberava da frustrazioni e dolori.
|