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Marcello Simula
8 gennaio 2007
Pul, Balneari in ginocchio
Bruno Costantino, Sindacato dei Balneari: «non escludiamo il ricorso al tar». Intanto si cerca il dialogo

ALGHERO - Nuovo capitolo nella querelle sul Piano di utilizzo dei litorali: questa volta è Bruno Costantino, vice presidente del Sindacato Italiano Balneari, ad avanzare seri dubbi riguardo alle direttive regionali in merito alle concessioni sulle spiagge: «Siamo in attesa di poter dialogare con la Regione – spiega Costantino – perché non vogliamo credere a ciò che abbiamo letto: ci sembra impossibile che la Regione detti delle norme che di fatto annullano le possibilità di vita di tutta una categoria». Per tutto il comparto dei balneari, che con il Sib fa capo a Confcommercio, secondo Costantino quello che è da temere è un vero e proprio collasso economico: «Secondo le direttive regionali con l’approvazione del Pul tutte le concessioni in essere non conformi verranno revocate. Ad Alghero – continua Costantino – se dovesse accadere questo verrebbero revocate tutte le licenze». L’incognita per i balneari sono le spese già fatte in base agli accordi targati 2004: «Abbiamo fatto investimenti in funzione alle concessioni del 2004 che prevedevano una durata di sei anni con diritto di rinnovo. Adesso – aggiunge Costantino – bisogna chiarire se quelle concessioni verranno annullate o meno». Costantino non esclude nessuna iniziativa, neanche il ricorso al Tar, anche se l’obiettivo è quello di raggiungere un accordo con la Regione per garantire la salvaguardia di tutto il settore: «Alghero non è Rimini, e di certo in Sardegna non si può parlare di ombrellone selvaggio: qua non si tratta di creare spiagge libere per tutti i cittadini – prosegue Costantino – ma di lasciare tutto un comparto senza un lavoro e carico di debiti. Ma nonostante questo siamo alla ricerca del dialogo: la nostra è solo una risposta alla preoccupazione più che giustificata di tutta categoria». Nei prossimi giorni è previsto un appuntamento dei rappresentanti di categoria con l’assessore regionale al demanio Gian Valerio Sanna, ma in attesa gli operatori provano a fare due calcoli in base alle nuove direttive. Viste le condizioni estreme per i concessionari, secondo Costantino le licenze semestrali senza clausola di rinnovo provocheranno un’impennata dei prezzi di sdraio e ombrelloni, con il risultato di spiagge più elitarie, meno aperte ai cittadini e meno servite. Bruno Costantino, pur rimarcando l’intenzione di verificare la questione davanti ai rappresentanti della giunta regionale, avanza infine serie perplessità circa l’obiettivo della Regione: «Non abbiamo capito quale sia il reale intento di questa direttiva – conclude – visto che come stanno ora le cose l’unica conseguenza certa, insieme all’aumento dei prezzi, è la diminuzione sia dei servizi che dei posti di lavoro».
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