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A.B. 14 marzo 2016
«Tossilo, Giunta Regionale faccia chiarezza»
E' la richiesta del capogruppo dei Riformatori Sardi–Liberaldemocratici in Consiglio Regionale Attilio Dedoni dopo la manifestazione dei lavoratori dell’impianto di smaltimento dei rifiuti di Macomer che si è tenuta questa mattina a Cagliari


MACOMER - «E’ ora che la Giunta Regionale si decida a fare chiarezza sui troppi aspetti oscuri che circondano la vicenda del termovalorizzatore di Tossilo, oggi chiuso e sull’orlo del fallimento ma interessato da un progetto di potenziamento da 20milioni di euro», dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi–Liberaldemocratici in Consiglio Regionale Attilio Dedoni, dopo la manifestazione dei lavoratori dell’impianto di smaltimento dei rifiuti di Macomer che si è tenuta questa mattina (lunedì), a Cagliari [LEGGI].

«Innanzi tutto, perché si finanzia il raddoppio della capacità di un inceneritore che oggi, a causa del calo della quantità dei rifiuti prodotti in Sardegna, viaggia a un terzo del suo regime ottimale - prosegue Dedoni - e se la situazione di crisi finanziaria dello stabilimento può essere in qualche modo legata al suo sovradimensionamento. Sarebbe poi il caso che l’Esecutivo spendesse qualche parola, cosa che in questi mesi non ha mai fatto, per spiegare ai sardi perché ha totalmente ignorato l’ordine del giorno approvato dal Consiglio a maggio dello scorso anno, che subordinava ogni intervento sul termovalorizzatore all’attuazione di un monitoraggio sullo stato di salute della popolazione del Marghine e all’approvazione del nuovo piano regionale dei rifiuti. Inoltre, è necessario capire quali sono le reali intenzioni del Governo nazionale sulla possibile realizzazione di un terzo inceneritore in Sardegna, se sarà compatibile con la quantità di rifiuti prodotti nell’Isola, che continua a diminuire, e che effetti avrà su quelli già in funzione a Tossilo e a Macchiareddu. Infine, cosa sta facendo la Giunta per applicare anche in Sardegna la strategia europea “Rifiuti Zero” che, attraverso la riduzione dei materiali indifferenziati e il riciclo spinto, dovrebbe portare al superamento dei termovalorizzatori in favore di un trattamento dei rifiuti più rispettoso dell’ambiente e della salute delle persone, e in grado di creare economia e ricchezza dove oggi produce solo inquinamento e costi esorbitanti».

«La riconversione del sistema di trattamento dei rifiuti potrà dare anche ai lavoratori quelle garanzie che il sistema attuale non può dare, perché insostenibile sul piano finanziario - conclude il capogruppo regionale - Creare economia dal riciclo significa avere posti di lavoro veri, garantiti da un sistema in grado di autofinanziarsi, mentre oggi sono necessarie continue iniezioni di liquidità dalle casse pubbliche, oltre a tariffe stellari per lo smaltimento a carico di Comuni e cittadini, per tenere in piedi un’organizzazione che si regge sul clientelismo e sul mantenimento dei bacini elettorali da parte dei potenti di turno».

Nella foto: il consiglio regionale Attilio Dedoni
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