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Luigi Coppola 17 gennaio 2007
Teatro: strepitoso successo al Verdi
Con la prosa brillante di Neil Simon, La coppia Dorelli Salines fa registrare il tutto esaurito. Ovazione finale per lo “zio Willy”, prossimo debuttante al Festival di Sanremo.


SASSARI – Il ragazzone terribile in clergyman, capace di parlare al telefono con l’Onnipotente, pronto ad organizzare un nuovo esodo, nell’arca post moderna di fine Novecento (indimenticabile “Aggiungi un posto a tavola”), è irresistibile nella piece scritta da Neil Simon nel 1972. “The Sunshine Boys”, elogio del vaudeville americano, va in scena al teatro Verdi interpretata dalla compagnia La Contrada – Teatro Stabile di Trieste. La regia di Francesco Macedonio e la traduzione di Masolino D’Amico esaltano la recitazione sulla ribalta del duo insuperabile. Al Lewis e Willy Clark sono Antonio Salines e Johnny Dorelli. Al senza Willy, ovvero “…una risata senza gioia…”, recita lo slogan che li riporta in scena, undici anni dopo la loro separazione, avvenuta dopo quarantatre ininterrotti anni di gags comiche. L’insperata riunione è opera di Ben, nipote del più scontroso e riottoso Willy (Dorelli), unico parente che cura la vecchiaia dello zio e di questi agente teatrale. Pedante e logorroico, dominato nell’avanzata senilità che non oscura l’esagerata auto stima della lontana carriera di scena, Al Lewis (Antonio Salines) è lo specchio opaco del coetaneo che ne riflette tutti i malesseri della decadenza fisica e spirituale. Il primo tempo scorre veloce nella lentezza inesorabile dei due vecchi che sfoggiano il meglio del loro vissuto: cattiverie, piccole angherie e reciproche offese, risalenti a tanti anni condivisi insieme. Piccole ipocrisie s’intrecciano nel disconoscere l’inesorabile invadente presenza della solitudine. Recita praticamente da fermo Dorelli, seduto in poltrona, invecchiato da una pesante vestaglia e dal ruolo che ravviva con l’ironia, spesso sarcastica che tiene il pubblico teso nell’audience e rilasciato più volte in fragorose risate. Tutto esaurito il teatro Verdi, anche ieri sera, nella replica della seconda commedia in palinsesto al cartellone di prosa invernale, organizzato da Cedac Sardegna a Sassari. Con i due veterani protagonisti, il cast della compagnia include A. Girali, M. S. Ciano, M. Postogna, G. Giorgini e F. Koren. La trama affronta temi pesanti dell’umanità, alleggeriti nella grottesca comprensione brillante di Simon che incarna in Dorelli il campione esemplare. Decisamente più movimentato il secondo atto, rimette in scena i due attori a riposo. La rievocazione del “pezzo forte” (lo sketch del dottore) è un vano, quasi disperato tentativo di tornare indietro nel tempo, riassaporando l’ebbrezza del successo. L’impatto con la realtà è ancor più duro nell’ultimo colpo che assesta definitivamente l’ipocondriaco animo di Willy. L’infarto procuratogli a suo dire dal forzato ritorno artistico con “l’amico bello” (nomignolo usato per inviperire l’amato-odiato collega), lo costringe ancora al melanconico letto della squallida pensione dove alloggia. Il futuro prospettato dal premuroso Ben, non è più roseo ma sterilizzato dall’epilogo tragico, accuratamente aggirato nella letteratura di Simon. La casa di riposo nella tranquilla campagna del New Jersey, riservata agli ex famosi attori, riunirà ancora una volta gl’inseparabili ragazzi irresistibili per vincere insieme la solitudine degli ultimi giorni. Johnny Dorelli è riservata una calorosa ovazione dal pubblico divertito che l’applaude ripetutamente.

All’uscita dal camerino, riesco a scambiare due battute, nonostante incomba la mezzanotte e la trasferta a Cagliari (questa sera la replica al teatro Alfieri). Quando mi presento in nome di alguer.it, si distende in un prolungato sorriso: «…Grazie per l’attenzione, mia moglie mi ha letto l’articolo, è molto bello…»- Replico – Attore di teatro, cinema impegnato, cantante di successo: cosa preferirebbe fare Dorelli da grande..? Lo sguardo fra il serio e faceto val più della risposta perentoria: «…Mettere su un bel paio di calzoncini corti e andare…» – Glissa in un no comment tutto anglosassone, quando chiedo lumi sulla sua prossima partecipazione a Sanremo. «…Sul Festival non posso dire nulla…» E via, il ragazzo terribile dal fascino irresistibile, saluta i fan che vorrebbero immortalarlo nei videofonini.


Nella foto Dorelli in scena
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