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A.B. 6 aprile 2016
Ispezioni ambientali: arriva lo strumento di pianificazione
La Sardegna è tra le prime regioni italiane ad adempiere all'obbligo normativo nazionale. «Alto livello di protezione», commenta l'assessore regionale della Difesa dell'Ambiente Donatella Spano


CAGLIARI – Ieri (martedì), la Giunta Regionale ha approvato il Piano regionale d’ispezione ambientale delle installazioni soggette ad autorizzazione integrata ambientale. «Per la prima volta la Regione - ha affermato l’assessore regionale della Difesa dell'Ambiente Donatella Spano - si è dotata di uno strumento di pianificazione che stabilisce i criteri di priorità nelle ispezioni delle installazioni industriali. In questo modo, tramite un approccio integrato, è possibile programmare in maniera più efficace il controllo delle emissioni industriali». La Regione Autonoma della Sardegna è tra le prime regioni italiane ad adempiere all'obbligo normativo nazionale.

Attraverso il piano, stabilisce un criterio di priorità nelle ispezioni, in modo da garantire un maggior controllo di legge. Il Servizio tutela dell’atmosfera e del territorio dell’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente riceve il mandato di provvedere al periodico aggiornamento del Piano regionale d’ispezione ambientale. Braccio operativo è l’Arpas, a cui spetta la valutazione del rischio emissivo delle singole installazioni industriali. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale esegue le verifiche ispettive sulla base del programma stilato sui criteri del Piano, effettua i necessari campionamenti e constata il rispetto delle prescrizioni di legge. I controlli ispettivi ambientali sono orientati infatti alla verifica delle emissioni di sostanze inquinanti nel contesto specifico dei processi produttivi.

«Il Piano d’ispezione ambientale – prosegue l’esponente dell’Esecutivo Pigliaru - tende ad assicurare un alto livello di protezione del territorio, perché adotta un approccio metodologico uniforme dell’attività ispettiva a livello regionale e un nuovo approccio, di tipo integrato, per verificare l’impatto dell’installazione sull’ambiente, in relazione al processo industriale». Sul territorio regionale risultano in esercizio settantacinque attività soggette ad Aia, di cui sessantacinque di competenza delle amministrazioni provinciali, le quali si avvalgono Arpas, per l’accertamento del rispetto delle condizioni di esercizio prescritte nell’autorizzazione integrata. Le restanti dieci sono di competenza statale e in questo caso l’autorità deputata all’accertamento del rispetto delle condizioni di esercizio è l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Nella foto: l'assessore regionale Donatella Spano
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