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A.B. 7 aprile 2016
Abbanoa: 75milioni per migliorare il servizio
Gli obbiettivi dichiarati sono la riduzione delle perdite ed il potenziamento complessivo del servizio. «Miglioriamo la vita dei sardi», dichiara con soddisfazione l´assessore regionale dei Lavori Pubblici Paolo Manichedda


CAGLIARI - Drastica riduzione delle perdite idriche, potenziamento del servizio in zone critiche, infrastrutture più efficienti e 1200 posti di lavoro potenziali con i cantieri Abbanoa da 75milioni di euro Cipe per sedici interventi strategici. Dopo dieci anni dalla programmazione Por 2000-2006, sono andati a gara gli interventi sulla potabilizzazione e distribuzione dell'acqua in Sardegna. Il Piano cantieri, che interesserà cento Comuni, è stato presentato oggi (giovedì) dall'assessore regionale dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda e dall'amministratore unico di Abbanoa Alessandro Ramazzotti. L'aggiudicazione degli appalti è prevista entro giugno, da novembre si prevede la fine delle progettazioni ed entro novembre 2018 la conclusione delle opere ed i collaudi, ad eccezione dei due più grossi appalti (dorsale centrale e sud-nord acquedotto di Torpé, rispettivamente 12,1milioni e da 9,9milioni di euro).

«Oggi riusciamo ad aprire cantieri per lavori programmati, progettati e finanziati oltre dieci anni fa. Certo l'importante è farlo, ma è però altrettanto importante non ripetere gli errori del passato - dichiara Maninchedda - Quindi dobbiamo migliorare il sistema, imparare a spendere bene e rapidamente anche le risorse che stanziamo quest'anno per i prossimi anni». Nel Piano cantieri, ci sono, oltre ai grossi appalti, una serie di interventi dai 100 ai 600mila euro. «Stiamo spendendo anche cifre piccole e non solo nelle aree urbane, perché l'efficienza sicuramente non è legata alla grandezza degli appalti, ma alla loro adeguatezza. In Sardegna, abbiamo una popolazione distribuita in tanti chilometri quadrati e in molti piccoli paesi, quindi i piccoli interventi dobbiamo farli perché migliorano la vita di moltissime persone», ha concluso l'assessore regionale.

Quello presentato oggi è solo il primo passo di un percorso che mette in campo complessivamente 165milioni di euro entro il 2016 per il sistema idrico dell'Isola. «Vogliamo sollecitare le imprese, ci sono risorse importanti in campo e la buona notizia è che stiamo iniziando a metterle in cantiere - sottolinea Ramazzotti - Entro la fine dell'anno ci saranno cantieri per 165milioni di euro, quindi le imprese sono chiamate a raccolta e devono abituarsi a competere, in Sardegna abbiamo ottime imprese e siamo certi che si faranno valere e avranno una parte importante in questi progetti». Fra gli interventi più importanti, oltre al risanamento delle reti che attualmente disperdono il 53percento dell'acqua, «quello di Silì, che risolve il problema della potabilità di Oristano e poi i lavori su tutta la costa occidentale che finalmente porteranno l'acqua a tutta una serie di villaggi turistici che finora dovevano ricorrere alle autobotti».

Già appaltato il Potabilizzatore di Silì al servizio dei centri di Oristano, Donigala Fenugheddu, Massama, Nuraxinieddu, Silì, Torre Grande, Cabras, San Giovanni di Sinis, San Salvatore, Solanas, Is Aruttas, Su Bardoni e Mariermi (13milioni di euro). In gara, realizzazione della dorsale centrale dell’acquedotto di Torpè al servizio Posada, Siniscola, Torpé, Budoni e San Teodoro (12milioni); realizzazione della dorsale Sud-Nord dell’acquedotto di Torpè (9,9); riassetto dell’alimentazione idropotabile di Capoterra e Sestu (700mila). Efficientamento delle reti idriche: Comuni di Villacidro, Vallermosa ed Arbus (3,2milioni); Ales, Baradili, Baressa, Gonnoscodina, Gonnosnò, Mogorella, Morgongiori, Nureci, Ruinas, Samugheo, Villa Sant’Antonio, Curcuris, Collinas, Lunamatrona, Pauli Arbarei, Siddi, Tuili, Turri, Ussaramanna e Villanovaforru (3,9milioni); San Gavino Monreale e Sanluri (2milioni); Barrali, Guasila, Ortacesus, Pimentel, Sant’Andrea Frius, Selegas, Furtei e Segariu (3,9milioni); Gesico, Goni, San Nicolò Gerrei, Siurgus Donigala, Esterzili, Gergei, Nurri, Orroli, Sadali e Las Plassas: (3,1milioni); Dolianova, Mandas, Monastir, Senorbì, Siliqua, Villasor, Isili, Mogoro, Gonnosfanadiga, Guspini, Samassi e Sardara (3,3milioni); Sassari (3,4milioni); Sennori, Sorso, Valledoria, Viddalba, Tergu e Santa Maria Coghinas (3,6milioni); Ardara, Bulzi, Ittireddu, Sedini e Berchidda (1,5milioni); Alghero, Ittiri, Mores, Ozieri, Porto Torres e Sassari (4milioni). Infine, completamento degli acquedotti di Sedini e Bulzi per un totale di 2milioni e 650mila euro.

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