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A.B.
21 aprile 2016
Sospetti in Promozione: Alghero alla finestra
Alcuni messaggi apparsi su Facebook prima di Montalbo Siniscola-Bonorva hanno fatto scattare l´allarme ed alcune società hanno inviato una lettera informativa alla Procura Federale

ALGHERO - «Ciao, saprai già perchè ti sto scrivendo. Spero che domenica veniate a Siniscola a giocare una partita come serve a noi. Sai benissimo che Siniscola e Bonorva hanno ottimi rapporti da sempre e il calcio ruota: oggi a noi, domani a voi. Comunque se vi fa piacere domenica il pranzo per la squadra e i dirigenti lo offriamo noi e dopo la partita festa come al solito. Fammi sapere».
Questo il messaggio apparso la scorsa settimana sul profilo Facebook del capitano del Bonorva Salvatore Deriu e partito da quello dell'allenatore della Montalbo Siniscola Juri Matzuzzi. Un messaggio apparso chiaro e che ha fatto suonare un'allarme per tutte le squadre impegnate nella lotta per non retrocedere nel girone B del campionato regionale di Promozione. Il caso, esplodo nella giornata di ieri (martedì) in seguito ad un articolo pubblicato da La Nuova Sardegna, fa riferimento alla partita disputata domenica e vinta per 2-0 dalla Montalbo sul Bonorva, con i padroni di casa che hanno così potuto festeggiare la matematica salvezza davanti al pubblico di casa. Per questo, alcune società impelagate nella lotta per non retrocedere (tra queste, 1945 Alghero e Macomerese), hanno già inviato una lettera informativa alla Procura Federale, auspicando l'intervento dell'Ufficio Indagini.
Va sottolineato come, pochi minuti dopo la pubblicazione, il posto sia sparito e Matzuzzi ne abbia scritto altri, per spiegare la situazione: «Ho lasciato il telefono sul tavolino del bar e qualcuno mi ha fatto uno scherzo»; «A chiunque arrivi qualcosa dal mio profilo fatemi sapere in privato. Sto chiudendo la pagina. Vergognatevi»; «Grazie per lo scherzo di merda. Non so chi sia stato ma vengo a scoprirlo. E’ già la terza volta che scrivete dal mio profilo per provare a screditarmi, ma vi va male. Non sono così c... da scrivere pubblicamente certe cose». Anche la società ospite ha chiarito il proprio punto di vista.
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