Al teatro Verdi va in scena “Polli d’allevamento”, quarto appuntamento della rassegna di prosa sassarese Cedac. Il memorabile spettacolo scritto dal “Signor G” con Sandro Luporini, interpretato da Giulio Casale, con le musiche arrangiate di Franco Battiato e Giusto Pio
SASSARI – Il quarto appuntamento di prosa sassarese organizzato da Cedac, presenta sulla ribalta del teatro Verdi, un evento di rara originalità.
Polli d’allevamento, rappresentato nel corso della stagione teatrale 1978/1979, è stato sicuramente uno dei più importanti spettacoli scritti e interpretati da Giorgio Gaber negli anni ’70, e chiude un decennio contrassegnato da eventi teatrali memorabili iniziati con ‘Il Signor G’ e proseguiti poi con ‘Dialogo tra un impegnato e un non so’, ‘Far finta di essere sani’, ‘Anche per oggi non si vola’ e ‘Libertà obbligatoria’. E’ proprio nel corso di quegli anni che Giorgio Gaber si afferma come protagonista assoluto del teatro italiano e al tempo stesso come riferimento critico per un’intera generazione.
Con ‘Polli d’allevamento’ accade qualcosa di importante e di decisivo nel percorso intellettuale dell’artista milanese e del suo co-autore Sandro Leporini: la polemica nei confronti di una ‘razza’ alla quale si erano sentiti legati da un totale, per quanto critico, senso di appartenenza, arriva qui al suo massimo livello espressivo. E da quel ‘noi’ attraverso il quale fino ad allora si erano espressi, gli autori passano ad un irrimediabile e definitivo ‘io’ sempre più isolato, polemico e antagonista.
Nell’adattamento dell’opera che andrà in prima serata al Verdi, martedì sei febbraio, con replica la sera seguente, si è voluta mantenere una fedeltà assoluta alla produzione originale del 1978. Le basi musicali dello spettacolo sono quelle utilizzate dallo stesso Gaber, splendidamente arrangiate da Franco Battiato e Giusto Pio, e l’impostazione delle luci di scena ricalca fedelmente il disegno originale di regia.
L’obiettivo di questa prima riproposta del Teatro Canzone da parte della Fondazione Gaber e del Teatro Filodrammatici è dimostrare la grande attualità della sua opera, la forza straordinaria della sua scrittura e della sua musica, che non risentono affatto del passare del tempo e che, proprio per questo, consacrano Giorgio Gaber tra i classici del teatro italiano.
Sul palco “Il Signor G” rivivrà in Giulio Casale. Il cantante è nato a Treviso da famiglia milanese nel 1971. Nel ´91 lascia una carriera da giocatore di basket, intraprende quella artistica e s´impone all´attenzione di critica e pubblico grazie alla propria ricerca poetica nell’ambito della canzone e alle sue doti istrioniche sul palcoscenico.
Lo spettacolo in questi giorni è in tournee nell’isola. Dopo Oristano, Nuoro e le due serate al Verdi, sono previste le repliche pure a Carbonia (giovedì al teatro Centrale) e Tempio (venerdì al teatro del Carmine). La chiusura sarda è sabato 10 febbraio al Teatro della Palme di Arzachena, prima di riprendere il tour nazionale a fine mese a Venezia.
Per Casale uno spettacolo come “Polli d’allevamento” “è non solo attuale ma addirittura necessario anche ora, quasi trent’anni dopo.
L´occasione (un´altra, non ennesima) d´un atto d´amore verso un artista la cui “..lezione di libertà e di rigore, vista allora, è mai più dimenticata”.
Per la vendita dei biglietti ci si può rivolgere al botteghino del teatro telefonando al numero 079.239479.
Nella foto: Giorgio Gaber
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