Il consigliere regionale del gruppo misto chiede di poter applicare alcune variazioni alla legge attualmente in discussione
CAGLIARI – «La legge statutaria è un miscuglio di argomenti. Comprende pezzi di legge elettorale, di Statuto, di riforma della Regione con qualche principio statutario». Questo il commento del consigliere regionale Pino Giorico durante il dibattito di ieri. Secondo il consigliere del gruppo misto questa legge «rischia di condizionare lo Statuto, quando si farà. Infatti, - spiega l’onorevole - capovolgendo la logica che vuole la legge di rango superiore (lo Statuto) ispirare quella di rango inferiore (la legge statutaria), è lo Statuto ad essere condizionato». Per Giorico, questa situazione potrebbe creare pregiudizi giuridici anche a livello costituzionale. Il rappresentante algherese in Regione ha poi analizzato l’attuale situazione dei ruoli nella politica regionale. «L’elezione diretta del presidente – afferma il consigliere - ha determinato una rivoluzione politica e culturale che poco riconosce alle esperienze trascorse del parlamentarismo: le battaglia democratiche, le lotte civili che mobilitavano i partiti, i movimenti, le forze sociali. Il declino del ruolo del Consiglio regionale, – prosegue Giorico - spesso declassato a organismo di ratifica, richiede un presidenzialismo temperato che riequilibri il potere, spostando il baricentro della politica agli organismi democratici di rappresentanza e ai partiti, chiamati a esercitare un’autonomia più ampia e non subalterna al regime presidenziale». L’analisi di Pino Giorico si sofferma poi sui rapporti tra figure istituzionali. «Esiste una profonda frattura tra Presidenza e Consiglio – dichiara - ma esiste anche disagio politico e amministrativo nel rapporto tra presidente e assessori; questi ultimi, in caso di interruzione del rapporto, sono espulsi dalla politica regionale con la stessa meticolosità chirurgica con cui si elimina un tumore». Secondo l’onorevole Giorico, una soluzione per sanare questa situazione, sarebbe la cancellazione di incompatibilità tra la carica di assessore e consigliere, mantenendo così la titolarità consiliare.
Nella foto: il consigliere regionale Pino Giorico
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