Approvata in tarda serata la legge Statutaria. Il Consiglio Regionale cambia le norme che regolano la pubblica amministrazione
CAGLIARI – Il Consiglio Regionale ha approvato la legge Statutaria. L’Aula ha dato il via libera al testo (era necessaria la maggioranza assoluta) con 50 sì, 18 no e 1 astenuto. Disciplina del conflitto di interessi, forma di governo, disciplina degli organi regionali e l'iniziativa legislativa popolare, questi i principali punti approvati oggi dal Consiglio. Il Presidente Soru durante le dichiarazioni di voto in Consiglio, ha annunciato un convinto voto a favore. «Voto questa legge – ha detto - con molta convinzione e con orgoglio perchè rafforza l’autonomia e la specificità. Questa è una legge che sceglie il sistema elettorale. E’ una legge di democrazia liberale che mira a rafforzare la partecipazione diretta del popolo. E’ una legge che permette al popolo di scegliere un po’ di più e di delegare un po’ di meno. E’ una legge che rafforza il ruolo del Consiglio regionale». Sull’emendamento bocciato a riguardo della parità di rappresentanza tra i sessi in Regione, il Presidente Soru è stato chiaro: «Credo che sarebbe stato giusto approvare questo emendamento ma con la legge di riorganizzazione e con la legge elettorale saremo in grado di ribaltare questo risultato». Contrari i commenti dell'opposizione, secondo l'on. La Spisa (Forza Italia) «Questa è una legge che incide ma non è una riforma. Con questa legge - continua - è stata rafforzata la forma presidenziale». Perche' la legge possa definitivamente entrare in vigore occorrera' attendere tre mesi, periodo entro il quale potra' essere richiesto un referendum popolare confermativo.
Nella foto Renato Soru e Giorgio La Spisa
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