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Luigi Coppola
9 marzo 2007
Saverio Soldani conquista gli studenti algheresi
L’attore e regista piemontese incanta oltre 400 allievi delle scuole algheresi, accorsi ad applaudire “Tutto il mondo è Teatro”. Un’antologia fantastica in tre atti che narra l’amore per le scene. Dopo lo sconcerto di Nuoro, la Compagnia chiude il tour ad Oristano

ALGHERO - Attore, regista e sceneggiatore, direttore artistico della sua Compagnia, (Italiana di Prosa di Genova), Saverio Soldani è salito anche in cattedra, con l’autorità da consumato professore. Tanto da domare i circa mille studenti sassaresi, poco inclini allo stare in teatro e molto chiassosi durante la piece, consumatasi al Verdi nell’ultimo giorno di febbraio. “…Andate a vedervi Maria De Fillippi !..” aveva intimato l’attore di Tortona, interrompendo la recitazione e riprendendola solo dopo il silenzio assoluto in sala e tanti, tanti applausi dei “convertiti ribelli”, affascinati dalla sequenza dei tre sketch. Il carisma e la passione del patron della Compagnia di Prosa genovese da oltre dieci anni presente in Sardegna non sono bastati ad infrangere un muro misto di burocrazia ed incredibili incomprensioni che hanno causato l’annullamento dello spettacolo al teatro Eliseo di Nuoro, rispedendo nelle classi di appartenenza gli ottocento studenti già prenotati. L’increscioso disguido, rimbalzato sulla stampa locale e ancora tutto da risolvere non ha impedito comunque il felice prosieguo della tournee che ha anticipato l’epilogo finale di Olbia (originariamente previsto come da cartello, sabato 10 marzo) nello spiacevole mercoledì barbaricino. Nella mattina dedicata alla festa delle donne, ha fatto tappa nell’incantevole (così definito dal Soldani) teatro Civico. Pieno per l’occasione di oltre 400 studenti delle medie superiori e inferiori (le classi terze) catalane, che in due turni hanno goduto uno spettacolo splendido nell’esecuzione, maggiormente apprezzabile nell’acustica e ancor più intimo nel rapporto col giovanissimo parterre, rispetto all’arena sassarese. L’attore di Tortona, ligure d’adozione, stavolta non ha dovuto sospendere la fiction. Al contrario nella prefazione al secondo spettacolo, riservato ai ragazzi più giovani (Sebastiano Satta e Grazia Deledda fra le scuole coinvolte), si è soffermato sull’unicità tutta italiana dell’architettura teatrale del Civico. Enfatizzandone la struttura di legno che rende una sonorità perfetta ma un altrettanto sensibile ritorno di sala, per gli attori impegnati sul palco. Incontro Soldani nel camerino all’intervallo fra i due spettacoli. Gli chiedo un’impressione su questa ennesima trasferta sarda che non può eludere la querelle di Nuoro. “…Sono amareggiato perché assurde beghe di politici lontani dal Teatro e dall’Arte, hanno costretto 800 ragazzi a rovinare tutto un lavoro accuratamente preparato in classe con i loro insegnanti, oltre a privarsi di una mattinata decisamente diversa nel loro teatro cittadino…Vuol dire che la prossima volta noleggeremo privatamente l’uso della sala con un maggiore margine di tempo…”. In sala lo spettacolo si consuma con emozione e tanti applausi. Affronta il tema capitale della morte da tre punti di osservazione completamente diversi e talvolta fra loro complementari: si passa dalla scrittura lirica, drammatica ed emozionantissima di Pirandello né “L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA”, al raffinato ragionare, illuministico ed immaginifico ad un tempo, surreale e quotidiano, assurdo e comico insieme, di Tardieu in “UFFICIO INFORMAZIONI”, dove ad uno strano cliente in cerca di informazioni di viaggio, si contrappone uno stranissimo impiegato, che a tutto risponde tranne a quello che gli è richiesto. Ne “LA MORTE BUSSA” di Allen, infine, lo straniamento intellettuale diventa comicissimo rovesciamento del classico duello letterario fra il Cavaliere e la Morte (in evidente parodia con il celebre film “Il settimo sigillo” di Bergman). Un industriale newyorkese di successo, riceve a casa sua l’inaspettata visita della Morte, con tanto di mantello nero e faccia sbiancata. Con Soldani sul palco l’ottimo Vittorio Ristagno. Dopo la chiusura sarda, venerdì mattina ad Oristano, l’appuntamento con il teatro fantastico riparte la prossima settimana dalla Basilicata (Lucera). Un bel giro nel Sud d’Italia (Molfetta, Isernia e Potenza), prima di tornare a casa e sicuramente in Sardegna il prossimo anno.
Nella foto i Soldani e Ristagno al Civico
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