A riconoscere il simulacro della vergine, tra i rifiuti di un cassonetto collocato in via De Gasperi, un operatore ecologico della Slia
ALGHERO – Ritrovata questa mattina la madonnina trafugata nei giorni scorsi dalla teca lungo la strada che conduce al Santuario di Valverde. A riconoscere il simulacro della vergine, tra i rifiuti di un cassonetto collocato in via De Gasperi, un dipendente della Slia. Una sorpresa per l'operatore ecologico, che ha subito immaginato si trattasse della statuetta rubata. Ad un primo veloce sguardo sembra in buone condizioni. Ora ritornerà alla prima “pedra de basar”. Il luogo dove i pellegrini si fermano per riposare, rinfrescarsi, ma soprattutto per pregare. Riuniti in una piccola piazzola. Una sorta di rito che si ripete nel tempo, segno dell’immutata devozione degli algheresi nei confronti della Beata Vergine, che tante volte nella storia li ha accompagnati e protetti. Un momento importante per i fedeli, che ogni anno davanti a quella statua condividono preghiere, speranze, invocazioni, ma soprattutto valori che appartengono all’intera comunità, alla storia e alla cultura di Alghero.
Nella foto la madonnina ritrovata
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