L’allenatore del Tempio capolista del campionato dichiara che i giochi non sono chiusi. I galluresi giocheranno cinque volte in trasferta
ALGHERO - Al Mariotti ieri pomeriggio, a vedere Alghero-Renate, c’era un ospite d’eccezione, Ninni Corda allenatore del Tempio capolista del girone B della serie D. Ninni Corda osservava attentamente l’Alghero calcio, con un occhio di riguardo per il Renate prossimo avversario del Tempio. Al suo fianco un collaboratore prendeva tanti appunti: annotava movimenti, schemi, giocatori rappresentativi. Un lavoro svolto con discrezione, il talentuoso allenatore è alla seconda partita di fila che vede l’Alghero all’opera. A fine gara il tecnico gallurese, ci ha rilasciato un’intervista.
D: Come mai ad Alghero?
R: «Per vedere il Renate, prossimo avversario»
D: Si è divertito?
R: «Abbastanza, partita giocata bene da entrambe le squadre, l’Alghero ha meritato di vincere».
D:Facciamo il punto sul campionato, con il Tempio primo, a sei punti dall’Alghero e a cinque dall’Uso calcio, quando mancano alla fine otto partite, discorso chiuso?
R: «Non è chiuso ancora niente. Ci sono in palio 24 punti , può succedere ancora di tutto. Bisogna vivere alla giornata e lavorare tantissimo.Abbiamo da giocare tre partite in casa e cinque fuori, una delle quali un derby, con l’Atletico Calcio Domenica prossima».
D: Campionato seconda lei livellato, non c’è una squadra che ha ammazzato il campionato, o il Tempio ha già detto qualcosa?
R: «Ma no. Il Tempio è una squadra molto giovane, che può viver degli alti e bassi, se si eccede negli entusiasmi si può andare in difficoltà. Bisogna buttare acqua sul fuoco e vivere alla giornata. Il campionato non è tecnicamente inferiore agli altri, c’è equilibrio, questo consente a chi lavora con continuità di fare bene».
D: E’ un equilibrio verso l’alto o verso il basso?
R: «Verso l’alto. Perché per esempio, guardiamo l’Atletico calcio, ha cambiato tre giocatori rispetto allo scorso anno ed è ultimo in classifica. Quindi secondo me ci sono state squadre importanti che hanno costruito per vincere, altre per lottare per i play off promozione, però questo è un campionato fra i più difficili della serie D».
D: Lasciamo perdere il Tempio che rappresenta di sicuro una novità, qual è la squadra che lo ha impressionato di più?
R: «Sicuramente L’Alghero. Ha un organico molto importante, è la squadra più forte in assoluto, compreso l’Uso Calcio, ma rispetto all’Alghero ha meno ricambi. Per il resto il campionato ha espresso tante individualità, soprattutto negli attaccanti, quindi tante squadre costruite per fare una buona fase difensiva, con giocatori di qualità in avanti».
D: Secondo Lei il fatto che si segni poco, dipende dalle difese attrezzate, o dagli attaccanti in difficoltà?
R: «Il Tempio ha realizzato 44 reti! L’organizzazione difensiva ormai è alla base di tutti i progetti, si parte da una buona difesa, tutti pensano a non prenderle, poi chi ha giocatori che fanno la differenza in avanti si vede. Lo abbiamo visto oggi con Dossou dell’Alghero».
D: Dossou fa la differenza e si vede…
R: «Certo è un gran giocatore! Ma anche Lamberti, Falco, lo stesso Spinazzi, sono ottimi. L’Alghero ha un potenziale offensivo come nessuno nel campionato. L’Alghero ha un grande organico, una squadra molto, molto competitiva».
D: Otto partite alla fine, l’Alghero ci crede ancora …
R: «Ma è giusto che ci credano, ci crede anche il Caravaggio. Entrambe hanno disputato un buon campionato, ora può succedere di tutto!».
D: Fra l’Alghero e l’Uso Calcio-Caravaggio?
R: «Secondo me l’Alghero è superiore, perché sta bene dal punto di vista mentale. L’Uso Calcio-Caravaggio dopo aver perso in casa 4-0 contro di noi, è rimasto un po frastornato. L’Alghero di contro ha una società presente, è una grande cosa, bisogna fare i complimenti sia a Sechi che a Giorico, perché danno alla squadra tanto, e alla lunga questo porta buoni benefici».
D: Ma il Tempio vince il campionato o no?
R: «Non lo so. Mancano otto partite, ci sono punti importanti in palio e un derby domenica prossima. Abbiamo un calendario discreto, ma anche l’Alghero ce l’ha, solo che deve giocare in casa dell’Uso Calcio alla penultima giornata di campionato. Noi non abbiamo scontri diretti . Insomma va bene così, ma viviamo alla giornata».
D: Il calendario quindi è a favore del Tempio?
R: «Le partite sono tutte difficili. Noi giocheremmo contro Seregno e Atletico Calcio che hanno poco da dire, ma le altre partite sono tutte molto insidiose».
Sorride Ninni Corda alla fine, un sorriso d’ammissione: il Tempio corre verso la C2, ma in corsa c’è anche l’Alghero. La condizione è non sbagliare un passo perché i giallorossi sono in agguato, ieri gli hanno rosicchiato due punti, ora la vetta è a –6. Ninni Corda allenatore giovane ma “navigato” sa che nel calcio non c’è nulla di scontato. E se qualcuno nel vederlo così attento sulla tribuna vuota del Mariotti, ha osato pensare quello che non si può, sappia che non ha commesso alcun peccato.
Nella foto: Ninni Corda, allenatore del Tempio
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