OLBIA - L’operazione “taxi driver” gestita dalle fiamme gialle galluresi ha infilato un altro importante colpo. Questa volta a fare le giuste spese davanti alle Autorità giudiziarie sarà un semplice tassista almeno all’apparenza, che operava in tutta la Costa Smeralda. Da una complessa e articolata indagine è emerso che nel corso di 7 anni il quarantenne gallurese avrebbe nascosto al fisco circa 2 mln e 400 mila Euro di ricavi “in nero”, con conseguenti violazioni anche in materia di Iva (Iva dovuta per quasi mezzo milione di Euro) ed Imposta Regionale sulle Attività Produttive (oltre 2 mln di Euro). Le indagini supportate da numerosi accertamenti bancari e controlli incrociati anche con risvolti internazionali, hanno permesso di ricostruire una media di circa 340.000 Euro annui (con una punta di oltre 700.000 Euro in un solo anno) di versamenti e prelevamenti bancari non supportati da alcun tipo di documentazione fiscale. Oltre ai risvolti di natura fiscale, il tassista verrà denunciato all’Autorità giudiziaria competente per i reati di omessa dichiarazione dei redditi e presentazione di dichiarazione fraudolenta. Il risultato è opera di un mirato e ben congegnato controllo economico del territorio incrementato già negli ultimi mesi dello scorso 2006 in tutta la Gallura, per contrastare non solo violazioni ordinarie in materia di scontrini e ricevute, ma anche consistenti forme di “evasione fiscale”, che danneggiano lo Stato ed tutti i cittadini.
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