ALGHERO – Due le organizzazioni dedite al traffico di stupefacenti sgominate questa notte dai carabinieri di Sassari e Nuoro. La prima, smantellata nell'operazione "Body guard", si occupava di importare hashish ed eroina dalla Turchia e dall'Albania fino alla Lombardia, dove risiedevano alcuni dei capi. La seconda si occupava, invece, della vendita al dettaglio nelle province di Sassari e Nuoro e aveva il proprio centro di smercio in un bar di Alghero. Ed è proprio il locale della Riviera del Corallo a dare il nome alla seconda operazione dei militari denominata "Santa Lulla". Il bar "Santa Lulla" di Francesco Mula di Orune (e del fratello morto suicida nella campagna di Alghero il 6 maggio 2006) era, infatti, il centro del traffico nella zona di Sassari e da qui si muovevano i corrieri per il Nuorese. Delle 21 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip della Procura di Cagliari, Giovanni Lavena, ne sono state eseguite 17, mentre quattro presunti trafficanti sono ricercati. Le indagini sono iniziate tre anni fa. Nel complesso sono stati sequestrati quattro chilogrammi di eroina, 20 di hashish e 15 chilogrammi di esplosivo tipo gelatina.
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