L’Allenatore del Tempio teme i giallo rossi, e elogia i dirigenti Sechi e Giorico per lo sforzo profuso sino a oggi
ALGHERO - L’Allenatore del Tempio capolista nella sere D, ieri era in tribuna nel Campo di Santa Maria La Palma. Osservava con attenzione il Tavolara e il La Palma. Si è ben capito che il tecnico gallurese ama osservare calciatori talentuosi, magari con il pensiero rivolto al futuro. Perché alla fine Corda pensa seriamente che calciatori sardi in circolazione ce ne siano tanti e anche bravi. Basta andare e vederli.
Ninni Corda come mai a Santa Maria?
«Per vedere il Tavolara e il la Palma, perché penso che gli Olbiesi si contenderanno la vittoria del campionato di Eccellenza con il Budoni».
E quel suo taccuino zeppo di appunti, chi osservava?
«Osservavo 26 giocatori, ci sono sempre giocatori interessanti da vedere all’opera. Uno in modo particolare…»
Parliamo del campionato di seri D, dove sono impegnate Tempio e Alghero. Cinque giornate alla fine e Tempio in C2?
«Ci sono 15 punti in palio, il cammino è ancora lungo, c’è ancora da soffrire per tutti, saremo in tre a contenderci il primato».
Lei continua a nascondere il suo Tempio dietro un dito, una squadra che ha le carte in regola per vincere il campionato
«Certo non manca nulla, assolutamente, però sarà durissimo perché mancano ancora 5 partite alla fine, 5 punti di vantaggio sull’Uso e 6 sull’Alghero, con 15 punti in palio. Cinque punti di vantaggio sono buoni però c’è da stare attenti a non sbagliare, perché nel calcio può succedere di tutto».
Quali sono le partite che teme di più?
«Tutte! Ci attendono partite difficili, come saranno difficili per l’Alghero e l’Uso Calcio, è un campionato equilibratissimo. Tranne Atletico e Seregno che sono già retrocesse, per il resto nulla è scontato a livello di play off e play out. C’è tanto equilibrio e per noi è meglio così, perché anche chi insegue ha partite difficili».
Qualcuno ha preso male la sua affermazione secondo la quale l’Alghero è la squadra più forte del campionato
«Io ho fatto un elogio all’Alghero, perché è una società che con Giorico e Sechi sta facendo sacrifici economici importanti. Sono due grossi imprenditori, e Alghero a detta di tutti, è una piazza importantissima, merita una categoria superiore. L’Alghero ha speso risorse, è chiaro che punti a vincere. L’Alghero è una squadra costruita molto bene, con giocatori di qualità, professionisti ottimi, atleti importanti, quindi io ripeto il complimento all’Alghero, è più forte dell’Uso e del Como».
Ma non del Tempio…
«IL campionato è un altro discorso, non è una finale unica dove emergono i valori, nell’arco del campionato non emerge il singolo ma il gruppo, dove bisogna stare compatti, lavorare in un certo modo, avere obiettivi da raggiungere senza fretta. Noi abbiamo fatto più di quello che poteva essere preventivato alla vigilia. Devo essere sincero non mi aspettavo che a cinque giornate dalla fine avremmo avuto cinque punti di vantaggio sulle inseguitrici. Ho un gruppo di ragazzi che sta facendo cose straordinarie».
Ninni Corda chi vince il campionato?
«Non lo so, sarei in errore se dicessi che lo vinciamo noi. Ancora può succedere di tutto, non dobbiamo fare i falsi buonisti, abbiamo del vantaggio, non lo nego, però oggettivamente è ancora dura la strada che ci aspetta da qui alla fine».
Sin qui il Ninni corda pensiero, fatto di molto pragmatismo e pochi voli pindarici. Sa che ha a portata di mano una grossa chance, ma è cosciente che chi insegue non molla. Ecco il cammino che attende il Tempio da qui alla fine dal campionato: in trasferta Renate, Olginatese e Merate, in casa Turate e Como. L’Alghero deve di contro giocare in casa contro Tritium, Fanfulla e Arzachena, in trasferta contro Solbiatese e Uso Calcio. A ben vedere forse ha ragione il tecnico del Tempio, niente è scontato.
Nella foto il tecnico del Tempio Ninni Corda
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