Toti Columbano rilancia il suo progetto di portare il La Palma al Mariotti. I tempi potrebbero essere maturi. Si potrebbe chiamare Real Alghero?
ALGHERO - Il La Palma si è conquistato sul campo il diritto di giocare il prossimo anno il campionato d’Eccellenza regionale. La squadra “senza nocchiero”, ha compiuto un miracolo. Smentiti tutte le cassandre, compresi quelli che l’hanno abbandonata ad un destino segnato. Amabile Simula e Angelino Fiori si sono caricati a spalle un gruppo che ha onorato gli impegni e portato a termine la stagione. Molti giocatori sono stati contattati per il cambio di casacca a Dicembre, ma gli “uomini veri”, come li ama definire Angelino Fiori, non hanno abbandonato la nave che navigava a vista. Il La Palma ha vissuto un campionato alla giornata, aiutato di volta in volta da un gruppo di volenterosi che hanno dato il loro contributo, che oggi è valsa la salvezza della gloriosa società di Santa Maria La Palma. Ma Angelino Fiori e lo stesso Amabile Simula non se la sentono di rimanere isolati, senza un progetto credibile e la certezza nel futuro che si chiama società. Si ringrazia per gli aiuti ricevuti da Bruno Meloni, Giampietro Enna, Toti Columbano, ma il futuro dev’essere certo. Oggi ricompare sulla scena Toti Columbano, che rilancia il suo progetto: portare il La Palma a giocare ad Alghero. Si metterebbe in piedi un progetto di ampio respiro che vede per il momento Toti Columbano e Giampietro Enna concordi. «Se il La Palma si renderà conto di essere una squadra di Alghero a tutti gli effetti, si può intavolare un discorso che potrebbe portare a sviluppare un serio progetto. E non è detto che altri dirigenti non possano darci una mano». Questo il tono delle dichiarazioni pubbliche di Toti Columbano, che non ha smesso di pensare a un quarto “polo” calcistico con base ad Alghero. Non è un mistero neanche il gran rapporto di stima e amicizia che lega Columbano all’imprenditore, ex Presidente di Alghero e Castelsardo, Antonello Lorenzoni, che potrebbe essere coinvolto nel progetto. Il campo di gioco sarebbe il Mariotti ed a Santa Maria ci sarebbe spazio per il settore giovanile e gli allenamenti. Ma nel programma, peraltro esplicitato lo scorso anno, c’è anche in moto il cambio del nome. Si potrebbe chiamare Real Alghero, o in ogni caso ci sarebbe un riferimento alla Catalanità. Forse su questo punto si trovano le maggiori resistenze. Far scomparire il La Palma dal panorama calcistico regionale non è cosa da poco, la soluzione potrebbe trovarsi inserendo un nome che sia d’abbinamento solo con Alghero. Ma il tutto non è una cosa impossibile. Certo è che Angelino Fiori ha chiesto a voce alta che siano onorati gli impegni con i giocatori: «I giocatori devono ricevere quanto gli spetta, perché sono stati esemplari nel comportamento fuori e dentro il campo di gioco. Chi vuol rilevare il La Palma deve farsi carico di quest’onere, che non è proibitivo, ma renderebbe la programmazione futura più possibile». Il tecnico e non solo, sentono che nel La Palma si stanno riavvicinando uomini che magari non si sono staccati definitivamente dall’entourage. Il clima politico di questi giorni ripropone La Borgata al centro d’interessi anche extra calcistici. Insomma politica e sport potrebbero incontrarsi, per gettare le basi di una nuova società che potrebbe anche cambiare nome.
Nella foto: Antonello Lorenzoni e Toti Columbano
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