Quattro chiacchiere con il bomber della Juniores biancocelste Matteo Rubino, capocannoniere del campionato con ventisette reti segnate
SASSARI – Il Latte Dolce è noto per il suo settore giovanile
[LEGGI]. Facciamo quindi quattro chiacchiere con il bomber della Juniores biancoceleste Matteo Rubino, capocannoniere del campionato con ventisette reti segnate.
Come hai iniziato a giocare a calcio?
«Ho iniziato per strada e nei campetti vicino casa, d'estate con i miei zii al villaggio rosso di Platamona».
Quando è iniziata la tua esperienza con il Latte Dolce?
«L'anno scorso, stagione 2015/16».
Qual è il vantaggio di giocare per una società che punta sul vivaio?
«È una bella vetrina per i giovani, hai la possibilità di migliorare giorno per giorno puntando a far parte della prima squadra».
Che squadra è la Juniores biancoceleste?
«Siamo un bel gruppo, nuovo ma nonostante questo già molto affiatato e compatto. Pian piano abbiamo imparato a conoscerci e a giocare uniti come una squadra».
Quale il consiglio che mister Palmas vi da più di frequente?
«Personalmente mi ha dato tanti consigli, e mi aiuta sempre a migliorarmi. Il consiglio che ci da più di frequente è provare a giocare sempre la palla. Ci dice spesso di non mollare mai».
Pireddu e Pittalis hanno esordito in prima squadra: quanto è importante per loro, per la Juniores e per te?
«Sono molto contento per loro, perché sono dei miei grandi amici e spero che questo sia solo il punto di partenza per entrambi. Per la prima squadra e per noi sono elementi preziosi, sia in campo che fuori».
Sei il bomber del team: quante reti hai segnato? La più bella?
«Nel girone di andata sono arrivato a quota ventisette reti, grazie soprattutto ai compagni, che mi hanno messo in condizione di segnare. Difficile scegliere la rete più bella, però credo sia il gol realizzato contro l'Olmedo all'ultima giornata: destro al volo all'incrocio sul secondo palo».