In campo 300 atleti al giorno, numerosi i genitori e i parenti al seguito. Il prossimo anno sarà ampliata la rosa delle squadre partecipanti
ALGHERO - Il primo Trofeo Fertilia Cup si è appena concluso e fra gli organizzatori non manca un pizzico d'orgoglio, visti i risultati e il consenso popolare mietuto. Un mix di dirigenti, allenatori e genitori ha permesso al Fertilia di proporsi come una grande società organizzattrice. Nei pochi momenti di scoramento è stato l'entusiasmo ad intervenire in soccorso, ora in molti sostengono che la manifestazione si riproporrà anche prossimo anno. Tutto nasce da un'idea dello staff tecnico del Fertilia calcio, nato per valorizzare le competenze e le conoscenze del settore giovanile. Un Progetto che tende a migliorare sia gli aspetti tecnico tattici che i rapporti umani con le società avversarie.
«Nel torneo partecipavano 300 atleti al giorno - afferma con soddisfazione Francesco Messina - al San Marco la struttura si è prestata tanto, anche sotto l'aspetto logistico e dell'organizzazione, i numeri vanno di pari passo con i fatti, le societò del Chievo Verona, del Cagliari, della Torres, per citarne alcune, hanno espresso il desideriodi poter tornare il prossimo anno. Per noi sarà un grande stimolo a far bene»
Un evento calcistico ma anche una promozione del ter.ritorio dal punto di vista Turistico?«Penso che lo sport sia un veicolo importante sotto l'aspetto turistico, da Verona, Cagliari, Sassari e Bosa molte persone si sono mosse per seguire numerosi i ragazzi in trasferta, tanto che abbiamo avuto prenotazioni sia nelle strutture alberghiere che nell' Ostello della Gioventù, per non parlare poi delle pizzerie...».
Un intuito che vi ripaga e insegna qualcosa? «C'è tanto da imparare, questo è servito ai nostri tecnici per capire come si conduce l'organizzazione di un torneo nazionale di questo livello. Non dimentichiamo il ruolo dei genitori e dei dirigenti. Il Fertilia ha fatto capire che è vivo, che lavora interagendo con le famiglie, e può essere un punto di riferimento per tutto l'hinterland e non solo. I genitori sono stati molto importanti, perché sono stati vicini alle squadre, non solo hanno dato una grossa mano alla società per accogliere i ragazzi nei modi dovuti. La struttura muraria del San Marco, spogliatoi compresi, è stata tirata a lucido grazie a loro».
Ed ecco i nomi di coloro che hanno composto lo staff organizzativo del Fertilia:
Presidente del settore è Tonino Cadoni, una figura centrale e imprescindibile, un grande mediatore, anche nei momenti di tensione spende parole di conforto.
Francesco Messina è responsabile e Coordinatore del Settore Giovanile.
Roberto Marrosu è il referente per l'attività motoria di base, mentre i tecnici sono Renato Gavioli, a Antonio De Gennaro, Giorgio Meloni.
Insomma un gruppo di persone che lavora per i giovani, che cerca di rinverdire nel Fertilia i fasti di un tempo ormai passato. Sperando magari un giorno di vederne giocare più di uno con la gloriosa maglia canarina della prima squadra.
Nella foto il team dei dirigenti e tecnici del Fertilia
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