“A qualcuno piace carta” è lo spettacolo di Ennio Marchetto. A Porto Torres un’ora d’imitazioni e applausi. Questa sera la replica a Cagliari
PORTO TORRES - «Il trasformismo è un’arte antica». Lo spiega con chiarezza nell’ultimo numero di “Ventiquattro” (il magazine del “Sole 24 Ore”), il maestro piemontese di questo prestigio, attore-trasformista, Arturo Brachetti. Dieta ferrea, adrenalina, maniaca precisione, rapidità, imitazione, gli elementi principali di una recita particolare. Che evoca magie bianche, illusionismo, manipolazioni.
Un mondo di carta in continua e rapida evoluzione che lo rende il comico trasformista della carta, più veloce al mondo è sbarcato per la prima volta in Sardegna con due serate. Ennio Marchetto nel suo nuovo one-man-show “A qualcuno piace carta” propone un vero e proprio elogio della creatività trasformata. La sua “prima” sarda va in scena al teatro Olimpia di Porto Torres, ieri sera con un pubblico rado, sparso a macchia di leopardo nella sala turritana. Da queste parti è ancora poco nota la produzione del quarantatreenne autodidatta nato a Venezia. Dove ha scoperto e coltivato la sua naturale inclinazione per il mimo, la danza ed il teatro. Il suo curriculum vanta numerose partecipazioni all’estero con i primi personaggi mondiali dello spettacolo. E’ stato a fianco di molti artisti famosi “ripresi” e vissuti nel suo show di carta. Distribuito nelle due serate sarde (questa sera replica al teatro Alfieri da Cagliari alle ore 21) dall’associazione cagliaritana “La Via del Collegio” che promuove la rassegna “La musica che gira intorno”. Marchetto sul palco è solo: grande performer. Mimo, comico, attore, ballerino e coreografo. Dietro le quinte lo assiste solo Sosthen Hennekam, creativo olandese con il quale disegna i bellissimi costumi di carta. Assurdi, variopinti, meccanicamente elaborati, spesso con tendine e artifizi che sovrappongono più caricature in contemporanea. Assumendo una sequenza d’immagini che fanno della rapidità, sincronizzata con la miscela dei brani selezionati (cover di famosissimi interpreti), l’arma migliore per incantare il pubblico. Ammaliato e divertito, si abbandona a scrosci d’applausi che ne amplificano le presenze. Ipnotizzato quasi dai velocissimi mutamenti di visioni umane nello stesso corpo in una sorta di magico illusionismo e gioco di prestigio. Così sfilano varie decine di volti e personaggi in una grottesca e comica sfilata. Raffaella Carrà, Renato Zero, Antonella Clerici, Mina, Patty Bravo e la Bertè alcuni fra gli italiani. Elton Jhon, Witney Houston, Madonna, Cher, solo alcuni campioni internazionali fra le incredibili attrazioni di Marchetto. Anche ricostruzioni fiabesche e fantastiche: Biancaneve, l’Ape Maya, la Monna Lisa, la Regina Madre, la Madama Butterfly, un incredibile Papa che tramuta in Jovanotti. Ancora Elvis. Lucio Dalla per la cornice finale che davvero scatena il pubblico: Liza Minelli che con il “New York - New York” saluta sotto la pioggia di coriandoli e pajette. Alla fine il totalizzatore delle figure, supererà le centinaia nella giostra di visioni e illusioni. Non sappiamo i chili persi dall’attore in tanta fatica, ma lo spettacolo è assicurato. Questa sera al teatro Alfieri di Cagliari si prospetta una brillante replica.
Nella foto: Ennio Marchetto sul palco dell’Olimpia
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