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Antonio Sini
5 marzo 2017
1945 Alghero: Gaetano Tessitore rischia la panchina
E´ evidente la frattura in corso fra il tecnico giallorosso e Gianni Cherchi, dirigente e alter ego del presidente Antonio Meloni. L´allenatore, stupito, non ci sta

ALGHERO - Calma apparente alla fine della gara fra 1945 Alghero e Ittiri. Dopo l'ennesima sconfitta, la sedicesima della stagione, in casa giallorossa fra l'allenatore Gaetano Tessitore e la dirigenza, c'è aria di separati in casa. E' parsa evidente la frattura in corso fra il tecnico e Gianni Cherchi, dirigente e alter ego del presidente Antonio Meloni. A fine gara, il dirigente è entrato negli spogliatoi, per dire che cosa non è dato a sapere, ma è immaginabile. E nell'antispogliatoio, Cherchi e Tessitore si guardavano senza scambiarsi parola. Gaetano Tessitore di colpo diventa il capo espiatorio di una situazione che si era prevista senza l'aiuto di un veggente. La 1945 Alghero, che nel mercato di riparazione di dicembre non è riuscita a portare al Mariotti nessun giocatore di esperienza provata, aveva, in sostanza certificato il suo futuro.
Gaetano Tessitore, da noi avvicinato a fine gara, non nasconde lo stupore: «sto cercando di compiere un miracolo, e capisco che non sarà facile, perché la mia è stata ed è una scommessa. Ma - continua l'allenatore - non mi si venga a dire che ora sono sul banco degli imputati e la mia panchina a rischio. Io con l'attuale organico altro non posso fare. Anche oggi la squadra non si è espressa male, ma la differenza è stata che l'avversario ha fatto una rete, noi invece abbiamo colpito solo legni, e ci è stato negato un rigore. I ragazzi – chiosa Tessitore – lavorano moltissimo, si dannano l'anima, ma al minimo errore vengono puniti pesantemente. Tutta colpa dell'inesperienza, della loro giovane età. E la squadra accusa e non poco l'assenza di giocatori esperti, i nostri China e Capuano, infortunati entrambi, potevano dare solidità e peso a tutta la squadra, invece siamo costretti a schierare giocatori di altro ruolo adattati a difensori, che peraltro vanno ringraziati per la disponibilità. La salvezza? Tutto è possibile finchè la matematica non ci condanna».
Cosa dire se non che Tessitore è sincero, ma nel mondo del calcio quando tutto gira male, a prescindere, chi paga, da sempre è l'allenatore. Che il tecnico rischi grosso lo lascia intendere anche Antonio Meloni, che a fine gara ha commentato: «Quando i risultati non arrivano, non si cacciano i giocatori, ne risponde l'allenatore, e noi in settimana esamineremmo la situazione e con gli altri dirigenti si cercherà di capire cosa possiamo fare per invertire una tendenza disastrosa». Affermazione che lasciano intendere che forse si è sul punto di “sferzare” l'ambiente. Un'apertura di credito a Gaetano Tessitore, a tempo, legato ai risultati oppure la sostituzione. E pare proprio che un allenatore l'Alghero sotto mano ce l'abbia. Un ex calciatore della Boys Alghero, già allenatore dell'Audax. Visto al Mariotti in buona compagnia. Gli indizi portano dritti a lui.
Nella foto il tecnico dell’Alghero Gaetano Tessitore
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