“Si sdrai per favore” è l’originale psicoterapia di gruppo tenuta dall’eccezionale docente sessuologa. Ai pazienti spettatori prescrive l’antidepressivo più potente e richiesto: la risata
PORTO TORRES - E’ lunga la fila di “pazienti” spettatori che dopo un’intensa terapia di gruppo di 90 minuti, tornano dal loro dottore per ringraziarlo dei benefici ottenuti. Magari per chiedere un nuovo appuntamento in un diverso ambulatorio o palco della regione. Succede a Porto Torres al teatro Olimpia, in una domenica, già Festha Mhanna per il successo di pubblico e l’umore comico che lo riporta a casa dopo risate e adrenalina, scaricate nel migliore dei modi. “Si sdrai per favore” chiude i battenti di una lunga tournee nazionale per Vladimir Luxuria. Prima attrice e co-autrice dei testi, con Roberto Piana, torna in Sardegna con il suo spettacolo, dopo aver già conquistato Nuoro e Cagliari nel mese d’Aprile. Conciliando impegni politici a Sassari e Alghero, la tappa di Porto Torres è show puro per ridere e stare insieme come lei stessa mi confermerà al termine dell’esibizione. Che chiude anche la rassegna primaverile “La musica che gira intorno”, allestita in Sardegna dall’associazione cagliaritana “La Via del Collegio”. Nei panni immaginifici di una scientifica sessuologa dell’ateneo romano “Lasolunga”, l’attrice pugliese, primo onorevole transgender alla Camera dei Deputati, sale in cattedra in un fantastico ambulatorio didattico, attrezzato con i canonici ferri del mestiere: una lavagna, manuali dedicati e l’immancabile lettino strizza cervelli. E’ assistita nella delicata attività da Fuxia (alias Davide Cordova, anche assistente in Parlamento), opportuna cavia da studio. La “bellissima” segretaria soffre di sdoppiamento della personalità. Si crede Madonna, Patty Pravo, Jessica Rabbitt, addirittura Raffaella Carrà. Le sue incursioni sonore in drag queen, intervallano le lezioni del principale, alle prese con teoremi ed esperimenti. Applicati in diretta sui bisognosi pazienti estratti in ordine sparso dall’affollata platea. Divertita, prima in tensione, poi abbandonata in benefica rilassatezza, ogni qualvolta lo specialista ha scelto il soggetto d’analizzare. Cresce così uno spettacolo interattivo: gli ospiti sul palco (prima una coppia impegnata nel test del bacio lungo, poi un uomo e una donna sdraiati al lettino negli irrituali test), partecipano divertiti, coinvolti dalla curiosa intelligenza della conduttrice. Scanzonata, brillante e semplice nei testi, smonta con sagacia arte, tutta l’enfasi di varia natura intorno alla materia sesso. Denudandolo dalle più varie retoriche con linguaggio e pose accattivanti e mai volgari. L’aspetto più evidente apprezzato in sala, ripagato con ripetuti applausi, risate ed accelerata allegria. Gli stessi raptus trash di Fuxia, abile spalla in scena, sono edulcorati dai costumi belli e variopinti di Davide Cordova e Agostino Torchietto. Il congedo dal palco è salutato con una vera ovazione. Luxuria toglie l’ingombrante parrucca cotonata, liberando la nota chioma corvina ed è vero tripudio. Nel camerino anche se stanca, è generosissima nell’accogliere e salutare tanti fans. Le chiedo: esisterebbe l’onorevole Luxuria senza l’attrice Luxuria? I due impegni che la riguardano, sono aspetti della stessa medaglia, sempre compatibili fra loro? «…Sono impegni in ambiti diversi. Le mie prime esperienze giovanili di recitazione, risalgono ai primi spettacoli itineranti dei circoli gay, il Mario Mieli di Roma… Anche nell’arte che faccio c’è un impegno politico. Ma lo spettacolo di stasera è fatto solo per ridere… è terapeutico, per paralare di sesso in un modo più leggero, divertente…». Nella società italiana ci sono effettive possibilità d’incontro sociale al di fuori degli steccati ideologici, delle omologazioni che si vanno sempre più accentuando? «…Dopo la liberalizzazione del divorzio avvenuta col referendum, non mi risulta che furono rotti i rapporti tra il Vaticano e lo Stato Italiano. Così oggi crescono dei toni forti, agguerriti che non mi piacciono, non vorrei più una Chiesa del bussate e vi sarà chiuso…». Sulla stampa locale ho letto alcune sue opinioni sui rapporti convenzionali (matrimonio) rispetto a quelli istintivi che possono contemplare anche relazioni di fatto nello stesso sesso. In un mondo così prospettato, chi è chiamato a stabilire regole o convezioni? «…Qualsiasi tipo di legame consentito, in ogni caso non può prescindere da regole naturali. Per me ne sono essenziali tre: la volontarietà, il consenso e l’essere adulti e soprattutto l’essere in due...». E’ alta Luxuria, come le sue espressioni, opinabili, ma sempre alte, al di sopra delle facili esemplificazioni. L’affetto e la stima della gente è un giusto segnale.
Nella foto: Vladimir Luxuria
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