Oggi, alle 10 ed alle 18,al Teatro Civico, la rappresentazione di due spettacoli proposti dalla Scuola Media Alghero 2 Fertilia
ALGHERO – Oggi, martedì 29 Maggio la classe 1^ C del plesso "Karol Wojtyla" di Via XX Settembre della Scuola media Alghero 2 e Fertilia, diretta dal dirigente scolastico Francesco Sanna, presenterà una rivisitazione del testo “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll. Vengono proposti due spettacoli: uno alle ore 10, per gli alunni delle scuole, ed uno alle 18, per i genitori e il pubblico di Alghero, sempre con ingresso libero. La storia è conosciuta: Alice, una bambina inglese nel periodo vittoriano, fa un fantastico viaggio nel sotterraneo mondo capovolto, sempre in bilico fra due esigenze diverse. Da una parte tenta di soddisfare la sua curiosità sfrenando la fantasia, dall’altra cerca di rispettare regole e convenzioni sociali utilizzando la logica e il buon senso. Proprio per questo motivo il personaggio di Alice viene interpretato da due alunne diverse: appunto “Alice Fantasia” ed “Alice Logica”. La versione proposta, rielaborata da tutti i giovanissimi alunni guidati dalla loro insegnante Paola Delrio, è il frutto del lavoro laboratoriale di un anno scolastico che ha visto coinvolti gran parte dei docenti del Consiglio di classe. Ventiquattro studenti, con curiosità, passione e tenacia hanno affrontato il loro progetto teatrale attraverso percorsi e fasi diverse. Da una parte hanno interrogato per tutto l’anno il testo originale sia in italiano che in versione inglese (coadiuvati dall’insegnante Tiziana Sechi), dall’altra hanno avviato un vero e proprio iter di formazione ai linguaggi teatrali. Hanno imparato infatti ad essere “spettatori” esperti, assistendo a ben dieci rappresentazioni teatrali per lo più proposte dalla compagnia “La botte e il cilindro “ di Sassari; hanno imparato ad essere “autori sceneggiatori”, costruendo il testo teatrale, un copione collettivo, sia tentando di rispettare le intenzioni dell’autore che di creare agganci con la realtà contemporanea che di esprimere il loro vissuto; hanno imparato ad essere “tecnici della messa in scena”, costruendo con disegni sia i personaggi (tradotti in maniera mirabile in costumi da uno straordinario team di nonne e mamme), sia le diverse scene esplicitate con puntuali note di regia attraverso l’uso delle didascalie; realizzando la scenografia e l’attrezzistica, pungolati dalla fantasia e dalla perizia di Marco Velli e Nina Puggioni; hanno imparato a produrre ed utilizzare i diversi linguaggi creando e interpretando con il flauto semplici spartiti musicali di accompagnamento alle canzoni proposte e ricercando efficaci effetti sonori (sollecitati nel “Laboratorio musicale” dall’insegnante Clara Mela); passando dalla lettura silenziosa, a quella a voce alta all’interpretazione come “attori”; liberando le potenzialità dei movimenti del corpo con la giocoliera Cristina Dedola.
Tutto il lavoro prodotto sarà, a fine anno scolastico, raccolto in una mostra che sarà curato da Luisanna Bombaci.
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