Ai Giuliani sono servite 34 partite per far il salto di categoria. Una grande prova di carattere al culmine di una stagione esaltante
GHILARZA - Ora è certo che il Fertilia giocherà la prossima stagione nel campionato d’Eccellenza. Dopo la festa di Domenica scorsa, dopo aver superato il Pirri nei play off promozione, la gioia si era strozzata in gola. La Federazione Sarda, ha richiamato le due squadre per giocare la finale. Fertilia e Monreale dopo aver festeggiato sette giorni fa, hanno dovuto richiamare i giocatori per …riprendere gli allenamenti. A Ghilarza, campo neutro voluto dalla Federazione, c’era un gran pubblico, ma tutto si è mosso sotto il segno della surrealità. Non sembrava una finale, ma una partita da giocare per forza. E nella contesa ancora una volta il Fertilia ha dimostrato di meritare il salto di categoria, in virtù di una partita giocata a buoni livelli e a tratti incontenibile. Il Monreale ha sofferto il Fertilia, la squadra di San Gavino, zeppa di marpioni, qualcuno alla soglia dei 40 anni, non è riuscita a mantenere il ritmo imposto dalla squadra di Roberto Sanna. Partiti alla grande i giuliani sono stati frenati da Giove Pluvio che a Ghilarza ha fatto scendere una caterva d’acqua. Su un campo infame la partita ha preso un’altra piega, poiché sono aumentati i contatti fisici, la palla assumeva traiettorie impazzite e soprattutto stare in piedi era un’impresa. In rete dopo 2 minuti del secondo tempo con Sias implacabile sotto rete, il Fertilia non è riuscita a piazzare il colpo del Ko, e il Monreale ha cercato di agguantare il pareggio in tutti modi. Pari arrivato al 12’ su palla inattiva, calciata una punizione, che dopo essersi infranta sulla barriera è tornata suoi piedi di Mingoia che ha segnato un grande gol. A Ghilarza i numerosi tifosi del Fertilia hanno pensato a tutto, compreso lo spareggio perso contro il Terralba, perché incassare il pari dopo che si sta dominando un partita è un “segnale” che può abbattere un toro. Il Fertilia invece ci ha creduto, ha ripreso a giocare la palla, nonostante il campo pesante, e il Monreale non è riuscito a frenare la forza di volontà, la voglia di vincere dei giuliani. La rete del successo è arrivata al 39’: Carboni conquistata la palla nell’out di destra, in velocità ha cercato il centro dell’area, e in corsa ha fatto partire un gran tiro rasoterra che ha beffato Cinus proteso in tuffo. Una rete tutto insieme mix di gran gesto tecnico e potenza. Insomma una rete alla Carboni. Da allora si è cominciato a sentire profumo vero di promozione ma il Monreale ha cercato con molta buona volontà il pareggio che non è arrivato. Non è arrivato nonostante i 7 minuti di recupero giocato oltre il 90°, perché in campo il Fertilia ha difeso il vantaggio con la forza e con la rabbia di chi vuol centrare un obiettivo importantissimo. Finisce con i giocatori del Fertilia sotto la tribuna a festeggiare (in tono minore), quasi che la partita fosse stata una formalità da espletare. E la pioggia che ha accompagnato la partita per tutta la sua durata, ha cominciato a smettere, un segno. Forse anche Giove Pluvio si è reso conto che contro i ragazzi del Fertilia quest’anno Madre natura non poteva essere inclemente più di tanto.
MONREALE – FERTILIA 1-2
MONREALE- Cinus, Porcu, Orrù, Vergari, Mannai, Farris, Puddu, Forte, Demontis ( 41 st Onnis), Mingoia, Alberti. Allenatore Marco Piras
FERTILIA – Della Pina, Mura, Cacace, Piga Ortu, Dettori, Sonetto(4 st Delogu), Piras, Riu, Sias, Carboni ( 41 Oneddu). Allenatore Roberto Sanna
RETI: al 2’ st Sias, al 12’ st Mingoia, al 39’ st Carboni
Nella foto in maglia blu i giocatori del Fertilia che esultano a fine partita
Commenti