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M.P. 8 novembre 2017
Abbattuta torre meteo di Fiume Santo
Tre chili di esplosivo per demolire la torre meteorologica della centrale termoelettrica di Fiume Santo. La demolizione rientra nel programma di decommissioning dei Gruppi 1 e 2 a olio combustibile da 20 milioni di euro


SASSARI - Tre chili di esplosivo per demolire la torre meteorologica della centrale termoelettrica di Fiume Santo. La centrale è gestita attraverso la Fiume Santo spa da Ep Produzione, società italiana del gruppo ceco Eph, colosso del mercato energetico internazionale, che possiede e gestisce attività in Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Italia, Regno Unito e Ungheria.

La demolizione odierna rientra nel programma di decommissioning dei Gruppi 1 e 2 a olio combustibile da 20 milioni di euro. Oltre alle attività preliminari di rimozione delle fibre e di demolizione degli edifici logistici, dei condotti del fumo e di un precipitatore elettrostatico, è stato già fatto lo smantellamento di alcuni sistemi ausiliari, come gli evaporatori. Sono attualmente in corso le pulizia delle vasche dei fanghi e le demolizioni della sala macchine, mentre a breve inizierà la pulizia dei serbatoi dell'olio e delle linee di alimentazione dei due gruppi.

Le attività proseguiranno nei prossimi mesi interessando anche la ciminiera e le caldaie del vecchio impianto a olio combustibile. L'abbattimento della ciminiera in calcestruzzo da 150 metri di altezza è fissata per il 9 febbraio prossimo.

L'impegno a rispettare gli accordi presi col territorio dalle società che prima di Ep Produzione hanno gestito Fiume Santo era stato garantito alle commissioni Ambiente dei consigli comunali di Sassari e Porto Torres. Lo smantellamento dei vecchi gruppi è stato affidato alla Sberné Suroviny e il ruolo di capocommessa per l'esecuzione dei lavori è stato assegnato ad Ave, società del gruppo, specializzata per questo genere di operazioni. Dopo una serie di indagini e di perizie, lo stato deteriorato della ciminiera e delle caldaie ha indotto a ritenere più sicuro procedere alla loro demolizione con l'uso di micro cariche detonanti al posto della demolizione con mezzi meccanici, originariamente prevista, che invece è stata usata per gli altri edifici.
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