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Antonio Burruni
30 luglio 2007
I corallari tornano a sperare
Il Tar della Sardegna annulla il divieto sulla pesca del corallo imposto dalla Regione. Accolta la sospensiva del decreto firmato dall´assessore Morittu, ma la strada verso la conclusione della disputa pare ancora lunga

ALGHERO – Il Tar della Sardegna da una speranza a tutti i corallari dell’isola. La seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale ha accolto la sospensiva contro il decreto firmato martedi 10 Luglio dall'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente Cicito Morittu. Il delegato aveva ribadito il divieto di pesca del corallo per tutto il 2007. Per il Tar, il ricorso presentato dai legali Daniela Piras e Sergio Segneri, in rappresentanza di sette dei trenta pescatori (per lo più operanti nella zona di costa tra Alghero e Bosa) con regolare abilitazione all’immersione con respiratore per pesca del corallo in profondità, è accoglibile. Ma questo, è soltanto il primo passo positivo per i corallari, in una battaglia che si prospetta lunga e difficile. All'origine del disaccordo tra Regione ed operatori del settore, ci sono le “Disposizioni sulla pesca del corallo per l'anno 2006” che avevano sancito, per assicurare la tutela integrale della risorsa ambientale costituita dal corallo, a decorrere dal prossimo anno 2007, che la pesca venisse interdetta nella totalità delle acque territoriali marittime sarde. Il decreto dello scorso anno venne impugnato dai pescatori e sospeso dai giudici amministrativi, ma il delegato regionale all'Ambiente, senza tener conto del parere espresso dal Comitato tecnico consultivo per la pesca del 28 Marzo, lo ha ripresentato. La strada verso un accordo sembra ancora lontana ed i corallari sono costretti a restare ancorati in porto. / SONDAGGIO
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