Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter
Olbia 24notizieportotorresAmbienteAmbiente › Tonnellate di carbone in mare: Ep presenta piano di rimozione
Mariangela Pala 3 marzo 2018
Tonnellate di carbone in mare: Ep presenta piano di rimozione
La società EP Fiume Santo proprietaria della centrale ha depositato il progetto per rimuovere gli 800 metri cubi di materiale fossile caduto in fondo al mare, durante le operazioni di carico e scarico dalla stiva della navi alle banchine compiute dalle gestioni precedenti


PORTO TORRES - Pronto un progetto di rimozione del carbone depositato nei fondali del molo di attracco delle navi carboniere all’interno del porto industriale di Porto Torres. La società EP Fiume Santo proprietaria della centrale ha depositato il progetto per rimuovere gli 800 metri cubi di materiale fossile caduto in fondo al mare, durante le operazioni di carico e scarico dalla stiva della navi alle banchine compiute dalle gestioni precedenti.

Il progetto era stato richiesto dal ministero dell’Ambiente in accordo con Capitaneria di porto, Arpas, Ispra, Regione, Provincia di Sassari e i comuni di Porto Torres e Sassari, in occasione della riunione del 1 febbraio a Roma. Le operazioni avranno inizio con le indagini preliminari per la delimitazione dell’area con presenza di carbone, con un preciso cronoprogramma in cui saranno indicate le tempistiche di realizzazione di intervento.

Per la rimozione dei sedimenti dal fondale sarà impiegato un sistema di aspirazione gestito e manovrato manualmente da camion dotato di gru sulla quale verrà installata la pompa di aspirazione e una videocamera subacquea a circuito chiuso che consentirà all’operatore di manovrare il braccio. Un sistema richiesto dal comandante della Capitaneria di porto, Emilio Del Santo per evitare ulteriore dispersione delle polveri del carbone nei fondali e nell'aria. Il carbone rimosso, filtrato e verificato - come ha chiesto l’Arpas - sarà trasportato al carbonile della centrale di Fiume Santo all’interno degli stessi carrabili coperti con telone. Il percorso per il trasporto avverrà tutto all’interno delle strade di proprietà della società Syndial e della stessa centrale per essere utilizzato come combustibile.
7:44
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare
4/5/2026
Un avvincente viaggio storico-culturale per scoprire peculiarità e segreti di monumenti e templi che hanno scandito la storia sociale e religiosa isolana. L’itinerario farà tappa a Sindia, crocevia tra Marghine e Planargia



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)