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M.P. 6 luglio 2018
Asinara: «Abbanoa intasca le bollette del servizio idrico»
Il sindaco replica così ad Abbanoa che accusa l´amministrazione comunale di incapacità per non aver speso i 3milioni e 200mila euro per il sistema idrico


PORTO TORRES - «Abbanoa con la sua comunicazione di risposta alla mia ordinanza ha commesso diversi gravi errori: il principale è stato insultare l'intelligenza dei cittadini sardi. I vertici dell'azienda, che si sono nascosti evitando di pubblicare i loro nomi e cognomi, hanno ammesso tutte le loro colpe in merito alla gestione idrica dell'isola dell'Asinara». Lo dichiara il sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler.

«Per prima cosa, vorrei ricordare ad Abbanoa ed a Egas che l'Asinara fa parte della Sardegna. Ne consegue che Abbanoa deve farsi carico della gestione idrica, come previsto dalle norme. Questo non avviene dal 2010, quando è scappata a gambe levate. Mi dicano anche perché vengono considerati in bolletta i costi di gestione dell'isola e perché il Comune deve pagare la quota per il suo intero territorio, metà proprio all'Asinara. Se l'ordinanza non gli va giù, allora si attivino immediatamente: finora all'isola sono stati solo dei fantasmi».Il sindaco replica così ad Abbanoa che accusa l'amministrazione comunale di incapacità per non aver speso i 3milioni e 200mila euro per il sistema idrico.

«Abbanoa ed Egas hanno quindi una sola strada da percorrere, farsi carico dell'isola a partire da oggi stesso. In caso contrario li invito a inviarci le diffide: anche nel 2015 chiesero l'annullamento dell'ordinanza e minacciarono il ricorso al Tar, ma poi corsero in ritirata. Le mie note da inviare in procura invece sono pronte e anche il servizio sostitutivo, che sarà addebitato a loro anche per gli anni passati. Abbanoa – dice ancora il sindaco – quando parla dei tre milioni di euro di finanziamento sta provando a gettare la sabbia negli occhi dell'opinione pubblica. Mi dica perché il Comune si deve sostituire al gestore unico, istituito con legge. Se la legge è uguale per tutti, la smetta di dolersi e si adoperi immediatamente come prescritto nella mia ordinanza».
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