Il presidente nel suo discorso ha rivendicato la continuità ideale e politica con la giunta Floris e Pili
Alle ore 13,30 di ieri è stata concessa la fiducia alla giunta Masala con 41 voti a favore e 36 contro e tre astenuti. Mario Floris alla fine ha votato con la maggioranza e questo ha consentito alla Giunta di centrodestra di completare forse questa fine legislatura. Il voto ai quattro nuovi assessori, Giorni La Spisa all’industria, Ugo Cappellacci al Bilancio, Tonino Falchi alla Cultura e Gabriele Asunis all’Urbanistica, equivale a tutti gli effetti ad un voto di fiducia ,
Il presidente della Giunta, nel suo discorso ha rivendicato la continuità ideale e politica con le giunte Floris e Pili, si era appellato ai due partiti ancora in dubbio. All´Uds e al gruppo del Movimento aveva chiesto il voto a sostegno del suo disegno politico che consentisse al suo esecutivo di arrivare alle elezioni di primavera.
Mario Floris ha dichiarato: “Lo scioglimento del Consiglio sarebbe una resa finale, e noi non parteciperemo all’eutanasia di questa legislatura”.
Sempre tesi i rapporti con i tre ex di AN. Anche a loro Masala si era rivolto chiedendo la fiiducia “ divergenze interne passate non possono certamente annullare decenni di comuni battaglie” aveva affermato il presidente. “Non ci sono le condizioni per votare a favore, aveva affermato Cesare Corda, ma non voteremo contro per permettere l’ approvazione di Finanziaria e Dpef”. Ma queste tre astensioni sono risultate determinati: 41 voti a favore e 36 contro, la giunta è passata.
La fiducia accende le opposizioni, durissime le reazioni dell´Ulivo. Paolo Fadda della Margherita, non ha esitato ancora una volta a chiedere le dimissioni di Masala, nell’interesse di tutta la Sardegna, “ non esiste ne una maggioranza ne una Giunta ha affermato”. Giacomo Sanna del P.S.d’Az.asserisce che non c’è alcun motivo perché questo consiglio continui a vivere e paragona l’attuale esecutivo a “un ricovero di balene bianche spiaggiate dalla Prima Repubblica”.
Anche in Forza Italia ci sono tanti mugugni, consiglieri scontenti per la nomina di troppi tecnici, a molti non è piaciuto il discorso del Presidente nel passaggio: “Mi auguro che Forza Italia svolga con saggezza il ruolo di collante che le compete all´interno della coalizione”. Pietro Pittalis non ha esitato nel suo intervento durato poco più di 20 secondi, a dichiarare che “alcune contraddizioni contenute nelle dichiarazioni di Masala vengano al più presto chiarite”.
Il vero “nodo” di tutta la questione però pare proprio non sia stato dipanato. Masala si è preoccupato di recuperare il consenso di Mario Floris, ma ai Forzisti questa situazione non va proprio giù. “ Si aprirà quanto prima un tavolo per verificare chi è veramente alternativo alle sinistre, chi ci stà, ci stà”, ha affermato Pietro Pittalis.. Si cerca di stanare l’Uds, di verificare con chi sta…(rà)!
Ma Mario Floris non si smentisce: “non siamo ne di destra ne di sinistra, siamo con coloro che non vorranno seguire imposizioni dall’esterno, siamo con i sardi”.
Per Masala ora sono in arrivo… Scilla e Cariddi, o se vogliamo Dpef e Finanziaria, sarà una navigazione priva di insidie o il naviglio si incaglierà per affondare definitivamente? Diamo tempo al tempo.
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