La manifestazione sassarese ha richiamato per le strade, fino a tarda notte, tante persone provenienti anche dai paesi limitrofi
SASSARI – Musica, luci, canti, balli, angoli per i buongustai e, soprattutto, tanta gente. Questi gli ingredienti che hanno decretato il successo della “Notte bianca”, la manifestazione organizzata ieri notte lungo le strade del capoluogo turritano. Anche il sindaco Gianfranco Ganau ne ha approfittato per scendere in piazza tra i suoi concittadini festanti. Nella centrale Via Roma, illuminata dai negozi aperti, alcuni gestori hanno deciso di far esibire all’esterno dei propri locali, dj con musica “a palla”. Poi, lungo le vie e le piazze della città, i generi musicali hanno soddisfatto praticamente tutti. In Piazza Azuni si sono radunati gli amanti della musica jazz; rock per i giovani in Piazza Fiume; la musica classica è stata assicurata dall’Orchestra della Sardegna che si è esibita in Piazza Duomo. Ritmi caraibici, alternati agli standard, in Via Torre Tonda, grazie ai cinque del “Cuba Libre”, dove spicca il “virtuoso del flauto traverso” Giuseppe Serra, direttore del Coro di Uri. I più golosi si sono invece assiepati davanti al Mercato Civico, dove il Gremio dei Macellai ha organizzato una succulenta arrostita. Per gli amanti del glamour, alcune vie cittadine sono state location suggestive per sfilate di moda. Mostre fotografiche, negozi aperti fino alle 24, musei e chiese visitabili fino a tarda notte, hanno completato una cornice d’effetto. Fuori dal coro la protesta dei commercianti di Via La Marmora, che hanno deciso di tenere chiusi i loro esercizi per protesta. “Notte bianca? A noi bastano le giornate nere!”, questi i cartelli che campeggiavano sulle saracinesche abbassate.
Nella foto: I “Cuba libre”
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