ALGHERO - «Le preoccupazioni del sindaco di Alghero Marco Tedde sull’intesa istituzionale di programma per il Nord ovest della Sardegna sono forse esagerate». Inizia così l’analisi sul recente incontro, da parte del consigliere regionale di Progetto Sardegna Mario Bruno. Per Bruno, il sindaco tende a reputare insoddisfacenti quelli che sono invece risultati più che buoni. «Scorrendo il documento sullo stato di attuazione, discusso venerdì scorso a Sassari – sottolinea - salta subito all’occhio l’attenzione per le esigenze del territorio algherese». Un’esempio portato da Mario Bruno, è rappresentato dai lavori sulla strada Sassari-Alghero. «È infatti in fase di appalto il terzo lotto dell’arteria stradale, che da Olmedo si congiunge all’attuale quattro corsie: si prevede che i lavori partiranno a gennaio. Per il secondo lotto, da Mamuntanas a Olmedo, è ormai completata la fase di progettazione esecutiva, come anche per il primo tratto da Alghero a Mamuntanas». Poi i passi avanti per la metropolitana di superficie tra Sorso, Sassari e l’aeroporto di Fertilia. La tratta è già stata finanziata con trentacinquemilioni di euro di fondi Pon e Cipe e sta per partire la progettazione preliminare. Sempre in ambito di trasporti, è in fase di trattativa avanzata il confronto tra la Regione e la compagnia RyanAir per l’insediamento di una base di stazionamento nell’aeroporto di Alghero. Inoltre, la concessione quarantennale dello scalo alla società Sogeaal è un dato di fatto, ha dichiarato il consigliere regionale, che ha poi analizzato il comparto sanitario dove, dice, trovano conferma sia gli ottocentomila euro per la progettazione esecutiva del nuovo ospedale algherese stanziati dalla Giunta Regionale, sia i quarantamilioni di euro per il finanziamento diretto dell’opera ottenuti coi fondi Cipe. E Mario Bruno prosegue la sua analisi a trecentosessanta gradi, arrivando sul versante della tutela del patrimonio ambientale. Sono stati stanziati tre finanziamenti aggiuntivi che riguardano il territorio: un milione e duecentomila euro per la conservazione, valorizzazione e fruizione della Grotta Verde; settecentocinquantamila euro per la ristrutturazione e l’adeguamento dei fabbricati nell’ottica della fruizione turistica del complesso forestale di Porto Conte; infine, un milione di euro per la gestione integrata delle aree demaniali costiere nel Complesso forestale Porto Conte – Lago di Baratz. «Non ci si può però accontentare di questa incoraggiante situazione. Occorre così – conclude Bruno - che i rappresentanti nelle istituzioni e gli amministratori locali continuino a vigilare perché l’intesa sia attuata nell’arco della legislatura».
Nella foto: Mario Bruno
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