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Luigi Coppola
4 ottobre 2007
A Sassari l’Incanto è Elena Ledda
Al Teatro Civico, la vincitrice della targa Tenco inaugura Voci di Donna 2007. L’inaspettato forfait della Marcotulli, non risparmia emozioni al pubblico. Canto a due voci con Simonetta Soro. Le mandole di Mauro Palmas. Sabato in scena Milena Vukotic

SASSARI - Il cartellone della rassegna Voci di Donna (organizzato a Sassari da Cooperativa Teatro e/o Musica) inaugura l’edizione 2007 con il recital “Incanto”. Diretto da Mauro Palmas, il progetto prevede la base musicale al piano di Rita Marcotulli. Rimasta a Roma per imprevisti impegni familiari, lo spettacolo non snatura l’impianto di partenza, racchiuso nel titolo, né delude le attese. Il concerto di Elena Ledda, supportata dal suo gruppo, incanta per due ore abbondanti, il pubblico sassarese che fa il tutto esaurito al rinnovato Teatro Civico, nella prima del 3 Ottobre. La voce potente parte in un viaggio di note, sospese tra il Mediterraneo, la Sardegna visitata in più idiomi e luoghi dell’isola, ed i territori lontani di popoli, oppressi da persecuzioni e sofferenze. E’ accompagnata nel canto da Simonetta Soro, che in più di un’occasione spezza i brani, spiegandone origine e significati. La musica che conduce le voci di donna è affidata alle corde autoctone che esaltano l’origine etnica: Mauro Palmas alle mandole, Silvano Lobina al basso e Marcello Peghin, chitarra acustica completano un capolavoro suffragato dai ripetuti applausi, anche a scena aperta, culminati nell’ovazione finale: tutti in piedi, platea e loggione a tributare la cantante. Emozionata, quando ricorda il brano realizzato con il compianto Andrea (Rosa Resolza vale la targa Tenco, recentemente assegnatole), assorta in religiosa andatura, quando canta il Rosario di Masullas ed insieme alla Soro, brani della tradizione orale sacra. Fra questi un canto originale di Orgosolo, tratto dall’Offertorio Eucaristico. Canti realizzati con le musiche dei Goucios (santi) che allargano lo spettro dei sentimenti umani. Passando il mare ed incontrando le ansie dei popoli in guerra: “Chilivani” nasce da una promessa di Elena, fatta ad un gruppo di musicisti Curdi, incontrati a Quartu. Presta voce a chi voce non ha, depredato da terra e identità. Nostra Senora de la Guerra, riconduce al conflitto in Iraq e la vistosa stola rossa che adorna il completo nero della cantante, solidarizza (anche se non dichiarato esplicitamente) con l’attuale martirio subito dai monaci e dal popolo birmano. I testi del sassarese Michele Pio Ledda trovano compimento nell’interpretazione unica di Elena Ledda. Gli straordinari intermezzi musicali offerti dalle mandole di Mauro Palmas, i gutturali tipici dei canti a tenores e lo straordinario vocalese, tipico scioglilingua della vulgata sarda, ricorda inevitabilmente l’opera di Maria Carta. Il pubblico ringrazia orgoglioso, stringendosi con fierezza al più bel canto nato in questa terra. Il prossimo appuntamento della rassegna al Teatro Civico, è sabato 6 Ottobre. Il percorso tra poesia e musica è affidato alla voce di Milena Vukotic.
Nella foto: Elena Ledda con Simonetta Soro
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