Continua l’operazione “Lotta al tarocco”, dopo quella di Alghero, altre Ferrari contraffatte sono state sequestrate sul territorio nazionale
ALGHERO - Continua l’azione della Guardia di Finanza, intrapresa dal Comando Tenenza di Alghero, nella lotta alla contraffazione dei marchi registrati su tutto il territorio nazionale. Dopo il sequestro di una seconda autovettura “Taroccata”, avvenuto lo scorso mese di settembre ad opera dei finanzieri del Comando Tenenza della Guardia di Finanza di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), in data odierna, le Fiamme Gialle della Capitale hanno sequestrato una terza autovettura “contraffatta”. Tutto era cominciato ad Alghero dove era stato sequestrato il primo clone realizzato dalla mano esperta di un professionista, che utilizzando come modulo di base un’autovettura di una marca americana poco nota in Italia (PONTIAC), sulla base della linea del modello originale, aveva effettuato calchi in materiale vetroresinoso tali da riprodurre fedelmente le curve della fiammante fuoriserie modenese. Il mezzo, che si presentava all’esterno come una Ferrari, aveva però mantenuto le caratteristiche interne originali: solo l’occhio attento dei finanzieri, nel corso delle ordinarie attività di rilevamento quotidiano dei cosiddetti “indicatori patrimoniali”, quali le auto di lusso o i natanti di grandi dimensioni, aveva individuato la discordanza tra la linea originale esterna e il modo in cui, invece, l’auto si presenta all’interno. Una tra le prime cose anomale notate dai finanzieri, ad esempio, era stata la presenza dei tratti interni abbastanza “spartani” e inusuali per una Ferrari, e il cambio automatico di vecchio tipo. L’operazione sta riscuotendo il plauso dei dirigenti della casa modenese, coi quali sono stati intrattenuti rapporti di fattiva collaborazione, e che hanno confermato l’esistenza di questo fenomeno particolarmente pericoloso per l’immagine e gli interessi economici della scuderia Ferrari. Le indagini sono tuttora in corso su tutto il territorio nazionale.
Nella foto la finta Ferrari sequestrata ad Alghero
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