Il rinnovato teatro Olimpia ospita la Compagnia Teatro Sassari in coincidenza con i trent’anni di attività. Il debutto è stasera con “La Faradda di li macchi” di Leonardo Sole. Un ricco palinsesto di dieci spettacoli in programma sino a fine Novembre
PORTO TORRES – Trent’anni sulle scene. Un teatro, completamente rinnovato nella struttura, l’Olimpia a Porto Torres, gestito sin dal 1989 e recentemente istituito “Centro Permanente per la Diffusione del Teatro di Etnia”. Con queste premesse a dir poco significative, la Compagnia Teatro Sassari presenta la diciottesima edizione del Festival Etnia e Teatralità. Il festival è nato dall’esigenza di promuovere ed ospitare le esperienze più qualificate della Sardegna e di quelle regioni e paesi interessati al recupero della cultura dell’identità nell’ambito di quel sempre più importante movimento transeuropeo della tutela e valorizzazione delle minoranze etno-linguistiche. Nella sua offerta di proposte di nuovo teatro, ha come motivazione contenutistica e stilistica il valorizzare quelle forme teatrali e musicali che ricavano i loro modelli e le loro matrici dalle radici di cultura popolare. Emarginate per troppo tempo dalla cultura ufficiale e che corrispondono alle minoranze linguistiche. L’appuntamento è al Teatro Comunale di Porto Torres alle ore 21.
Il primo appuntamento è con il Teatro Sassari che presenta la sua prima questa sera alle ore 21, con “La faradda di li macchi “di Leonardo Sole, per la regia di Giampiero Cubeddu. Lo spettacolo sarà replicato nelle domeniche successive (14 e 21 Ottobre alle ore 19) ed anche nei giorni 19 e 20 sempre alle ore 21. “La Faradda” è la storia, ambientata in una Sassari a cavallo fra gli anni ‘40 e ‘50, di due barboni disperati, Zinzura e Bisibisi, uniti fra loro da un rapporto di violenza, ma anche di solidarietà; s’imbattono in Sorighitta, una matta che vive con una gallina di cui è follemente innamorata. I due cercano di rubargliela, ma quando ci riescono qualcosa li trattiene: Bisibisi si è innamorato del pennuto. Questo girone dell’inferno è abitato da altre creature, relitti umani, brutali, indifesi, bestiali e fanciulleschi, con le loro storie di vita ora comiche ora tragiche.
Il secondo appuntamento è il 18 Ottobre alle ore 21 con Ambrogio Sparagna Quintet. Sparagna è uno dei musicisti etnici più famosi ed importanti del panorama nazionale, raffinatissimo fisarmonicista. Presenta il concerto dal titolo “Vorrei Ballare” che vede al centro della scena gli organetti e la voce di Ambrogio Sparagna, con la partecipazione di quattro musiciste/ballerine per un viaggio nella musica popolare. Balli, serenate, canzoni legate alle modalità tipiche della cultura musicale contadina dell’Italia centro-meridionale, in un avvincente e coinvolgente gioco sonoro accompagnato dall’organetto di un grande musicista.
Sabato 27 Ottobre alle ore 21 è l’ora del cabaret. In scena la comicità di Giovanni Cacioppo, uno dei nuovi comici emergenti, reso famoso ai più, per la sua partecipazione a trasmissioni quali “Zelig” e “Colorado Cafè” che presenta l’esilarante romanzo comico “Ora, io Labora”. Ambientato in una città del meridione, il nostro eroe ci illustrerà attraverso esperimenti comprovati ricchi di comicità e gags venati da una profonda ironia che il protagonista della storia arriverà a dimostrare che il meridionale non vuole lavorare!
Da non perdere gli altri spettacoli in cartellone. Il 3 Novembre la “Compagnia L’Effimero Meraviglioso presenta “Piccola Parigi” di Nino Nonnis. Sabato 13 Novembre si viaggia con Moni Ovaia, “Popov Ibramovich, Lavoratori di tutto il mondo ridete”. Il 22 e 23 tocca alla Compagnia Akroama recitare “Giochi di Guerra” di Lelio Lecis. Chiuderà la rassegna il 24 Novembre alle ore 21 la compagnia “Fueddu e Gestu” con “Le Notti di Nurai” di Michelangelo Pira. Un gioiello drammaturgico caratterizzato dalla scuola beckettiana e pinteriana. Ulteriori informazioni sulla prevendita spettacoli al numero: 079.236121.
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