La formazione di Gianni Coccone va in vantaggio contro i più blasonati avversari, ma l’arbitro condiziona pesantemente il match. Finisce 2-1 per il San Teodoro, tra i fischi
ALGHERO – Fischi e improperi verso l’arbitro. Finisce così La Palma-San Teodoro, gara valida per il campionato di Eccellenza. I padroni di casa, con una gara ordinata, hanno irretito per un’ora i favoriti ospiti. Dopo un primo tempo, che ha visto uscire anzitempo il “faro” Malfitano per un disturbo muscolare che lo condiziona da qualche tempo, con pochi spunti degni di nota, la ripresa si apre con il vantaggio locale. E’ il 51’, Muroni si inserisce su un passaggio della difesa rubando palla nella tre quarti ospite, si presenta davamti a Coscione e lo supera. Passano otto minuti e l’arbitro Nurchi diventa protagonista, invertendo un fallo e comminando la seconda ammonizione ad Emanuele Mura. Il La Palma rimane in dieci e deve subire il ritorno del San Teodoro, che però non sembra trovare sbocchi. Al 78’, palla a centro area per Ferreli in dubbia posizione di fuori gioco, l’arbitro fa proseguire e l’avanti ospite calcia incredibilmente sul palo alla destra di Saragato, la palla sfila sul fondo e l’occasione sfuma. Ma è l’anticamera del pareggio. Passa un minuto ed un’azione fotocopia mette Siazzu nelle condizioni migliori per calciare a rete. Il bomber non sbaglia ed è 1-1. Scoramento nelle fila del La Palma, l’operato dell’arbitro si può definire in vari modi, ma nessuno si avvicina alla parola “casalingo”. Anche Amabile Simbula, ormai esasperato, viene espulso dalla panchina per una parola di troppo. A cinque minuti dal temine, il San Teodoro passa in vantaggio. Marras scende sulla sinistra e, arrivato sul fondo, mette indietro per l’accorrente capitan Lai, che con un diagonale di piatto mette la palla sul secondo palo, proprio nell’angolino basso alla sinistra dell’incolpevole Saragato. Il San Teodoro lascia il “Cataldi” con tre punti utili per le sue aspirazioni d’alta classifica, mentre il La Palma ha più d’un motivo per recriminare. Il San Teodoro esce dal Cataldi con i tre punti in tasca, ma tra il disappunto dei tifosi di casa, inferociti per l’operato della terna arbitrale. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, con i padroni ben disposti in campo ed i ragazzi di Tamponi abulici, soprattutto negli ultimi trenta metri, la partita si è sbloccata improvisamente al 51’ quando Muroni è stato bravo a rubar palla nella tre quarti avversaria, presentandosi solo davanti a Coscione e portando in vantaggio la formazione algherese. Al 62’, l’arbitro Nurchi decreta una seconda ammonizione per Emanuele Mura parsa ai più dubbia ed i padroni di casa rimangono in dieci uomini. Col passare dei minuti, l’inerzia della gara va dalla parte del San Teodoro, che però continua a trovare occasioni da rete con difficoltà. Al 78’ Ferreli si trova oltre i difensori algheresi, ma viene ritenuto in posizione regolare dalla terna arbitrale. Il numero 14 ospite calcia un rigore in movimento, ma la palla scheggia il palo ed usce. Un minuto dopo, un’azione fotocopia mette Siazzu in condizione di battere a rete ed i viola di Tamponi raggiungono il pari. A cinque minuti dal termine, fuga di Marras sulla sinistra, palla indietro all’accorrente Lai, che con un diagonale di piatto piazza la palla nell’angolino basso, segnando il 2-1 che regala i tre punti al San Teodoro e lascia tanti rimpianti e recriminazioni in casa La Palma.
LA PALMA – SAN TEODORO 1-2
LA PALMA: Saragato, Masia, Mura, Muroni, Rusani, Maninchedda, Masala (35’st Cataldi), Mulas, Martinez (35’st Ibba), Malfitano (16’ Puddu), Deledda. All. Gianni Coccone.
SAN TEODORO: Coscione, Soggia, G.Spano, Zaccheddu, Lai, Monni, Congiu (1’st Cadau), P.Spano, Marras, Muzzoni (15’st Ferreli), Siazzu. All. Michele Tamponi.
ARBITRO: Matteo Nurchi di Bosa.
RETI: 6’st Muroni, 34’st Siazzu, 40’st Lai.
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